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01/03/13

109 - Update

E' incredibile come alcune giornate possano svoltare dalla negatività alla positività totale con qualcosa di apparente insignificante; sembra impossibile, ma ciò che hai sempre avuto a portata di mano e di cui non hai mai fatto uso per neglicenza, poca volontà o flebile attenzione ai dettagli è capace di cambiarti il corso della giornata; sto parlando della RED BULL.
Si esatto quello stranissimo liquido giallognolo che sa di medicina e che contiene un carico calorico da far invidia ad un dolce al cioccolato. Proprio quello.
 
 
Questa mattina mi sono svegliato a pezzi, complice una settimana in cui ho curato poco la mia forma fisica (sembrano lontani anni luce i giorni in cui mi sparavo 20 km di corsa al giorno!) e ho seguito gli istinti irlandesi del mio coinquilino (amante della birra, ovviamente); in bus ho dormito per i 15 minuti scarsi che separano casa dal centro cittadino, ho fiaccamente ascoltato qualche brano dei Killers, sperando che potessero svegliarmi dal mio intorpedimeno, ma non ha funzionato. Quindi, arrivato in stazione, mi sono incamminato verso il luogo di lavoro quando, come un fulmine che sfregia l'aria di Perth (penso non ne abbiano mai visto uno da queste parti) ho capito cosa poteva aiutare il mio fisico: una freschissima Red Bull!!E così è stato, già dopo i primi sorsi ne ho sentito l'efficacia (effetto placebo?!) e con l'andare del tempo effettivamente ho lavorato spedito senza soste e senza affatticamenti. Bisognerà tenere in considerazione questa medicina anche per i prossimi giorni!
 
Dopo questa breve/lunghissima introduzione passiamo alle cose concrete: finalmente è arrivato internet a casa, dopo quasi due settimane di attesa; apparentemente avevamo tutto a disposizione tranne la linea telefonica (sarà possibile?mah!) quindi abbiamo contattato un tecnico per mettere il tutto a posto.
 
Dopo il successo della settimana scorsa, domenica ci sarà il secondo bbq di casa, rigorosamente con ospiti australiani o parlanti inglesi (italiani, get out!); by the way, ho assaggiato il kanagaroo. De-li-zio-so! Veramente buono, lasciato un po' al sangue con un ottimo vino rosso della zona, eccezionale, da riprovare sicuramente.
 
Piccola anticipazione: domani, per la prima volta, si va allo stadio. Andrò con un mio amico brasiliano ed un altro amico mi aspetterà direttamente allo stadio. Si chiama Alex..forse qualcuno lo conosce!
 
 
 
 
 

18/12/12

91 - Santa Klaus Half Marathon

Quale mezza maratona per chiudere l'anno podistico 2012 nel migliore dei modi, se non la Santa Klaus Half Marathon?? La scorsa domenica (16.12.2012) ho avuto il piacere di correre i 21.052 km (per l'esattezza erano 20.25, il percorso era stato modificato causa neve) in Belluno city.

Premessa: devo ricordarmi che, in generale, nel fine settimana che precede una gara, e maggiormente quando le distanze iniziano a diventare importanti, è bene evitare qualsivoglia genere di feste, ritrovo tra amici etc che possano comportare la presenza di alcol, cibo a volontà, ore di sonno in numero assai ridotto.

Immagine tratta dal sito ufficiale della Santa Klaus Half Marathon
Detto ciò, la corsa era molto bella e suggestiva; correre con un paesaggio innevato e scorgere l'orizzonte circondato da un manto di neve, vedere i caminetti delle case far scivolare verso l'alto quell'alito di fumo che fa presagire la presenza di persone all'interno delle mure domestiche, il riflesso della neve che sembra rendere tutto più brillante intorno a te, nonostante il cielo nuvoloso. Queste sono solo alcune delle sensazioni che ho potuto apprezzare (dal 10° km in poi perchè prima ho avuto qualche difficoltà, vedi premessa!) domenica.

Ciò che rendeva tutto così natalizio era l'abbigliamento dei partecipanti. Coloro i quali correvano la 6 o la 12 km avevano un vero e proprio kit di Babbo Natale con in dotazione cappello, mantella, barba, pantaloni e giacca. Chi, invece, come il sottoscritto, correva la mezza maratona aveva maglia tecnica e cappello. Il colpo d'occhio alla partenza ma anche la durante la gara era straordinario data la presenza di 1200 iscritti alla vigilia della manifestazione.

Una gara veramente ben organizzata che si è conclusa nel migliore dei modi, ovvero con una sublime doccia calda. E non è cosa da poco, poichè, nella maggior parte dei casi, quando si corrono gare su lughe distanze le docce a disposizione sono tiepide se non addirittura fredde (leggi Venice Marathon!).

In definitiva, una gran giornata podistica, l'ultima del 2012 e, per il momento l'ultima in Italia. Prossimo obiettivo: maratona di Perth.

17/11/12

83 - Sabato mattutino

Certo che svegliarsi alle 7 del sabato mattina per andare a tagliarsi i capelli non è stata una scelta molto intelligente. Però mi ha permesso di scoprire questa bella e fresca giornata sin dal mattino e di respirare i profumi ed i colori dell'autunno che, nonostante possano mettere una vena di tristezza, sono meravigliosi.

E per completare la mattinata, dopo un'ora di lavoro, una bella corsa a coprire 20 km giusto per tenersi in allenamento!

30/10/12

79 - Venice Marathon 2012

Ed eccoci qua, il giorno dopo. Ebbene si sono sopravvissuto ed ho finito la mia PRIMA maratona. Una soddisfazione incredibile ed indescrivibile, forse solo chi l'ha provato può capire come mi sono sentito dopo il traguardo. Certo, una faticaccia assurda che però è stata degnamente ripagata quando ho visto lo striscione dell'arrivo, là in fondo e mi sono detto "E' tutto tuo, goditelo perchè te lo sei meritato, hai corso per 42 km accidenti (e 195 metri)!!".
 
Opera a cura della maratoneta Francesca Crivellaro
E così ho fatto. Nonostante tutto quello che io ed i miei "colleghi" abbiamo passato. Si perchè ieri correre è stato un compito proibitivo. Pioggia e, soprattutto, vento non ci hanno dato tregua per un attimo; il percorso sembrava studiato in modo tale che il vento ci soffiasse sempre contro, dal primo all'ultimo chilometro. E poi è arrivato lui: il ponte della Libertà, ovvero il ponte che collega Venezia alla terraferma nonchè sinonimo di 3850 metri di pura, onesta e dolorosa sofferenza. Non ho ancora controllato i dati meteo, ma girava voce che le raffiche di vento si aggirassero intorno ai 70-80 km/h, il che vuol dire che potevi correre quanto volevi, ma con 30-32 km già sulle gambe risultava molto difficile vincere la forza della Bora.
 
Sono stati 15-20 minuti di vero panico che, personalmente, ma credo che anche per tanti altri valga la stessa cosa, mi ha tagliato letteralmente le gambe. I primi 30 km avevo corso con un bel ritmo e mi sentivo bene, "ne avevo ancora". Ma dopo il ponte...beh solo l'inerzia mi ha permesso di raggiungere il traguardo con l'onestissimo tempo di 4 h 01' e 52'' (per la cronaca il vincitore è arrivato in 2h e 17').

Ma insomma alla fine sono arrivato, nonostante tutto. E adesso mi godo la mia soddisfazione pe avercela fatta, per aver terminato la mia prima maratona!!

25/10/12

76 - La prima volta

Mancano ormai pochissimi giorni alla mia prima maratona. Inizia a salire un po' di tensione e a sorgermi i primi dubbi: ce la farò?Arriverò stremato?Soprattutto, arriverò?!?

Mah nell'attesa di scoprirlo ecco una mappa riassuntiva del percorso con i vari punti ristoro e/o spugnaggio nonchè le zone in cui si posizioneranno i fotografi per immortolare i miei momenti di fatica.


Per tutti i miei fan (non siate timidi, mi raccomando)!!

23/10/12

74 - Correndo idoneamente

Mi sto avviando alla via del professionismo runnistico. Non si tratta di tempistica o di stile di corsa, ma solamente degli strumenti ginnici che fanno parte della vita di ogni sportivo, nel mio caso parliamo di scarpe ed orologio.
 
Nella fattispecie, nuove e fiammanti scarpe hanno subito fatto la loro presentazione sulle strade della provincia di Pordenone e mirano, nel breve termine, ad intrattenere per quanti più km possibile la platea di Venezia il prossimo 28 ottobre (tutti sintonizzati su La7, ne vale la pena) e, con obiettivi ben più di largo raggio, intendono strabiliare il pubblico di Perth e di tutta l'Australia per il tutto prossimo 2013 ed oltre.
 
Per non sobbarcare di troppe responsabilità le due nuove scarpette, ho deciso di improvvisarmi nell'acquisto di un orologio che proprio orologio non è. O meglio, lo è, ma la sua funzione fondamentale è quella di cronometare le mie fatiche ed il mulinare delle mie gambe nonchè quello di misurare distanze, dislivelli e calorie bruciate durante le mie corse quotidiane (settimanali, meglio). Insomma: mi sono comprato un Garmin!
 
Ed ecco in tutta la loro magnificenza, i nuovi attrezzi professionistici che mi accompagneranno nei prossimi mesi.
 
(Applausi)
 


 
(Ancora applausi)

27/08/12

60 - Correre e nient'altro

Alle volte credo che la corsa per me sia come il lassativo per chi abbia bisogno di correre in bagno ma non vi riesce: il mezzo giusto al momento giusto per ottenere pace, serenità e per pensare senza essere disturbati.
(Direi che l'esempio calza a pennello, si attendono eventuali suggerimeni su altre possibili metafore che avrei potuto utilizzare)

31/07/12

51 - Le vecchie abitudini

Dopo un'intenso mese di attività podistica assente (non correvo dalla 10 km di Mestre del 22 giugno), dovuto alla presenza di un caldo soffocante (che poco aiuta ad invogliare l'ipotetico corridore ad indossare le proprie scarpe ginniche ed intraprendere un percorso stradale di svariati chilometri), mancanza di tempo e alla partecipazione di innumerevoli tornei di calcetto e pallavolo (ebbene si anche pallavolo!!) ieri sera ho ricominciato (oppuro iniziato?) la mia preparazione in vista della maratona di Venezia di ottobre.

Che dire, le prime falcate sono state facili e prive di qualsiasi dolore muscolare; ho quindi creduto di non aver perso il ritmo a cui ero arrivato, appunto, un mese fa. Ma dopo pochi km, complice il già citato il caldo e il fatto, soprattutto, della mancanza di allenamento sulle grandi distanze, le gambe ed il fiato hanno iniziato a diventare miei nemici nel raggiungimento del minitraguardo fissato a soli 8 km!!

Fortunamente il tramonto del sole (che in queste foto, tratte da Google Maps, non si scorge) e il contesto floristico che mi circondava hanno contribuito ad allontare la mia attenzione da quel terribile dolore al polpaccio sinistro!
Certo lo so che non è un paesaggio mozzafiato o che ti lascia a bocca aperta, ma questi campi coltivati che "finiscono là in fondo" e questo silenzio che ti circonda, interrotto solamente dal paesaggio di qualche auto o dall'abbaiare di qualche cane che ha deciso di prendersela con il corridore serale di turno, aiuta a pensare, o meglio, o a non pensare a lasciarsi andare, a concedere alle gambe di prendersi un loro ritmo indipendemente dalla tua volontà.

Fino a che non ritorni nelle zone più abitate, il passaggio delle macchine si fa più frequente, ed avviene una sorta di ritorno alla realtà, in cui la testa riprende il comando dell'andatura e i dolori si fanno sentire ovunque, poichè il corpo "sente" che l'arrivo a destinazione è così vicino che ormai ci si può anche lasciarsi andare!

Uno dei prossimi allenamenti sarà in montagna, dove potrò sperimentare davvero la fatica di un percorso che alterna salite e discese e dove i paesaggi che ti circondando non si limitano ad essere semplici campi coltivati interrotti dalla presenza di qualche albero o qualche casa.
Prima, però, è necessario riprendere i ritmi di allenamento raggiunti lo scorso mese!

04/06/12

41 - Se non corro guarda...

Se non vuoi correre, libero di non farlo nessuno ti obbliga e ancora meno io. Ma perchè devi venire a dirmi quello che devo e non devo fare a me??
Correre a me piace, mi fa stare bene, mi aiuta a non pensare a quello che devo fare il giorno dopo a lavoro, mi aiuta a staccare la spina, mi aiuta a distogliere il pensiero fisso da una persona, quindi...perchè dovrei smettere?!

Non si tratta di capacità o meno, si tratta di forza di volontà e di allenamento: una persona arriva fino a dove vuole arrivare, quindi lasciami in pace e soprattutto lasciami fare quello che voglio e che mi dà soddisfazione.

24/05/12

38 - Moonlight Halfmarathon - Jesolo

Ebbene si, ho intrapreso la corriera di (mezzo) maratoneta e mi sono dato alla corsa. Dopo il primo evento a cui ho partecipato (Padova - post 33), ho deciso che era giunto il momento di provare nuovamente a partecipare ad una manifestazione che mi permettese di capire se le sensazioni provate nella prima mezza maratona fossero frutto del caso o se davvero correre per distanze così lunghe ed impegnative è un'attività che mi piace e che voglio coltivare pian piano.

Dopo il 12 maggio, data della Moonlight Half Marathon, devo dire che è prevalsa nettamente la seconda sensazione.

Questa volta la fatica si è fatta sentire di più perchè le mie gambe hanno deciso di "tirare" fin dall'inizio, ma soprattutto, cosa fondamentale, non avevo mangiato il mio pane e nutella pre-gara!!
Si aggiunga a ciò che si correva alle 19.45, dopo una giornata di mare e sole e con una umidità non di poco conto e...beh si può ben immaginare in che condizioni il sottoscritto sia arrivato al traguardo!!

Con un ottimo 999° posto (leggi novecentonovantanove) ho tagliato il 21° km (e 97 metri) stanco ma felice di avercela fatta anche questa volta, di averlo fatto lungo un percorso veramente bello (vedi sopra) e con un clima, per così dire, da vacanza. Infatti la temperatura era elevata, era previsto un temporale che invece ci ha risparmiato (è arrivato solo qualche ora dopo), gli atleti erano molti (circa 3500) e la gente all'arrivo anche, sembrava veramente un weekend estivo, con ristoranti pieni, bar zeppi di giovani e la sensazione di essere davvero in vacanza.

E così, dopo la mia prima medaglia guadagnata a Padova, aggiungo alla mia ricca, ma non ancora numerosa, collezione questa seconda medaglia che, come si può intuire dalla foto, non pesa poco!!


25/04/12

33 - Maratona di San Antonio

Il giorno 22.04.2012 ho corso la mia prima maratona. O meglio, la mia prima MEZZA maratona. Eh si perchè per correre una maratona bisogna essere allenati oltre che di gambe anche di testa, o almeno questo mi dicono i miei amici maratoneti.
Così ho optato per la mezza maratona, e devo dire che non è andata affatto male, anzi è andata molto bene, benissimo.

Lasciando da parte particolari commenti su tempi e velocità (per la cronaca un discreto 1 49' 22'' con velocità media di 5 11'), quello che mi ha lasciato davvero contento e soddisfatto è stata la giornata nel suo complesso. Vedere così tanta gente che corre, fatica, si sforza per raggiungere un traguardo, si diverte e ama praticare sport ti lascia con una sensazione...fantastica. Dai ventenni (pochi a dir la verità) agli ottantenni, trovi persone appartanenti a tutte le fasce d'età, tutti insieme sulla strada a sudare e a trascorrere parte del proprio tempo a correre.



Durante i 21 km (e 97 metri!!) il tracciato previsto attraversa alcuni piccoli centri dove la gente ti sta aspettando, è lì per te, ti guarda e...ti applaude, ti acclama, ti incita!!E' davvero pazzesca la sensazione che si prova, le tue gambe che fino a pochi secondi prima inziavano a dolere per la fatica che iniziava a farsi sentire, riprendono il loro ritmo, aumentano i giri e la stanchezza scompare improvvisamente, ritrovi nuove energie!!
E al traguardo, in Prato della Valle, che già di per sè racchiude una bellezza propria che si può ammirare anche dalle foto qui sopra (oltre, chiaramente, sul posto, a chi ha la possibilità di visitarlo dal vivo), la gente si moltiplica. Tutti ad applaudire, tutti a darti coraggio, "Dai che manca poco!!", "Siete bravissimi!!", "Dai che ce la fai!!" ti urlano. Come si fa a sentire la stanchezza di 21 km sulle gambe in questi momenti?Non si può, e allora ecco spiegato come e dove trovano le energie i maratoneti in prossimità del traguardo, quando hanno la forza di partire per l'ultimo scatto.
Il traguardo.
Non c'è spazio per la stanchezza, non ancora, quella arriverà più tardi. Ora c'è solo la soddisfazione. La felicità. La consapevolezza di avercela fatta. E di averlo fatto non da solo, ma con le altre persone, con quelle che hanno corso e con quelle ti hanno incitato, aiutato, applaudito.

09/12/11

..it's coming..NBA!

Da buon amante dell'America, non poteva non esserci in questo blog un post sull'nba. Dopo tanti tentennamenti finalmente le due parti si sono messe d'accordo, hanno sancito la fine del lockout e daranno inizio alla stagione in una data che sarà sicuramente ricordata: il 25 dicembre (quando si dicono le americanate..!!)
Ovviamente questa mia passione per il basket americano si è accesa dopo il ritorno dal mio primo viaggio negli Usa (che sicuramente non rimmarrà l'ultimo) a maggio di quest'anno, mese che mi ha permesso di godermi i playoff per mia somma felicità e, per contro, per la grande INfelicità del mio corpo che ha dovuto subire ritmi estremamente sfiancanti, dello stile lavoro-amici-basket-sonno(poco)-lavoro.
Ne è valsa sicuramente la pena ed ora non vedo l'ora che ricominci questa stagione che mi riprometto di seguire quotidiamente o quasi.

Un piccolo appunto è doveroso fare: se da una parte la voglia di vedere all'opera gli atleti dei Bulls, Raptors etc..è tanta, dall'altra mi scontro con l'etica di queste persone-atleti che hanno prolungato tale attesa per una questione di soldi. Loro, che prendono milioni di dollari all'anno, sono riusciti a fermare un intero campionato. Per cosa?denaro.

Ora mi dico..ci lamentiamo dei nostri politici strapagati e straviziati, ci lamentiamo dei nostri calciatori straviziati e iperpagati, ci lamentiamo del lusso che queste due categorie in particolare (ma ce ne sarebbero tante altre) mostrano senza alcun rimorso.
Beh sembra proprio che tutto il mondo è paese.