Visualizzazione post con etichetta Australia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Australia. Mostra tutti i post

03/04/14

162 - Si, è sempre Australia - parte 2

Nel precedente post mi ero soffermato sulla tipica usanza australiana (ed anglossassone in generale) di camminare scalzi sempre e comunque, nonostante ciò che succede attorno a te. Usanza che, alle volte, sta iniziando a contagiare pure me, anche se piuttosto sporadicamente; ciononostante, è sempre un passo verso il lontanissimo traguardo del programma "diventa anche tu un australiano"!

In questo post mi soffermerò su un'altra tipica usanza che ho scoperto essere praticata anche dalle persone da cui meno te lo aspetti: l'arte di fare shopping ai lati della strada. Mi spiego meglio.
In ogni sobborgo della zona di Melbourne (mi collego alla città in cui vivo ma credo che il discorso possa essere fatto più generalmente parlando anche ad altre città) vi è un determinato periodo dell'anno in cui le famiglie posizionano ai lati della strada, fuori dalla propria abitazione, tutto quello di cui si vogliono liberare, che non interessa più, che è vecchio oppure non funziona, oppure semplicemente perchè è stato sostituito da un elemento dello stesso tipo meglio funzionante. Ci penseranno poi gli addetti ai lavori a caricare tutto su un camion e a trasportare in discarica.
Televisioni, dondoli, scrivanie, matterassi, quadri, libri, aspirapolveri, giochi in scatola, divani, casse per lo stereo, dvd, cuscini...insomma di tutto!

E dato che, dopo un sostenuto pressing ai miei coinquilini per avere una scrivania in camera per poter lavorare ed utilizzare il computer invece di usare sempre il letto come ripiano (con conseguente e consistente possibilità di addormentarsi) uno dei due "mates" con cui vivo e condivido casa mi ha portato a fare la spesa. Abbiamo passato circa due ore a, letteralmente, settacciare ogni parto di un sobborgo non lontano dal nostro, trovando generi di prima qualità abbandonati a se stessi ai lati della strada. E così, a costo zero, la mia camera è ora dotata di una nuovissima scrivania, una cassettiera ed una sedia da ufficio, oltre ad una stampante e cabinet per la tv che, dopo un'adeguata pulizia, appaiono come usciti dal negozio.

Inoltre, non contenti di tutto ciò, la nostra casa è stata abbellita da un quadro di Winnie the Pooh, uno con Mickey Mouse and Minnie ed un altro con una spendida immagine di un paesaggio del nord Australia. 
Ripeto, costo dell'operazione pari a zero!!
Perchè, anche questa è Australia!


26/03/14

161 - Si, è sempre Australia - parte 1

Dato che, al momento, la decisione di rimanere qui in Australia si sta facendo un po' più..corposa e decisa (dovuta a vari fattori che, in questa sede, non affronterò), mi sto inserendo sempre di più nelle linfe delle pratiche ed usanze del luogo, al fine di aumentare le mie possibilità di essere scambiato, almeno inizialmente, con un australiano. Premesso che questa possibilità attualmente, raggiunge l'altissima e orgogliosa percentuale dello 0.96%, ho un sacco di lavoro da fare, ne sono consapevole!
 
In questo post mi soffermerò su una particolare usanza che ritengo appartenere al mondo anglossassone in generale e non solo agli australiani.
Avete mai visto, in Italia o in un generico paese europeo, qualcuno camminare scalzo o completamente a torso nudo (indipendentemente da temperatura e dal tempo atmosferico) in supermercati, centri commerciali, lungo la strada o in banca? No??? Ebbene qui succede. E molto più spesso di quanto possiate pensare!
Ha appena piovuto? Non importa! Loro camminano scalzi sul fango. Ci potrebbe essere la presenza di oggetti indesiderati nel parcheggio del supermercato? In quanto anglossassone, è mio onore ed onere camminare senza alcun tipo di calzatura su tali oggetti al fine di far capire loro chi è comanda!
 
 
Ebbene, sono caduto anch'io in questo tranello. Almeno in parte. Si perché nella casa in cui abito si cammina scalzi in tutte le stanze e pavimenti che si possano immaginare. Anche per andare in giardino, dove la macchina è parcheggiata.
Ma il momento (aggiungerei epico) che mi ha fatto acquisire una moltitudine di punti nel gioco "Diventa anche tu un australiano" è accaduto qualche settimana fa e si è ripetuto più volte nel corso delle ultime settimane. Tornando da lavoro, stanchissimo, stavo guidando lungo la statale quando il mio stomaco ha deciso che era arrivato il momento del mio latte e cioccolata quotidiano. Stavo guidando a piedi nudi, in quanto scarpe e calzini erano coperti da un fitto strato di cemento, generoso regalo del lavoro appena terminato. Ma allo stomaco non si comanda, ho pensato per un attimo di indossare le scarpe per entrare al supermercato, ma ho allontanato subito quell'orribile idea: sono in Australia, che diamine! Ed è successo. Sono entrato, ho acquistato e sono uscito dal supermercato completamente scalzo! Scroscianti applausi ed ovazioni nella mia testa, un orgoglio inimmaginabile di aver compiuto quello che sono un vero anglossassione avrebbe potuto fare.
Al grido di "mi sto integrando nella popolazione australiana" ho gustato il mio latte e cioccolata e mi sono avviato verso casa.
Un piccolo passo di un lungo cammino è stato compiuto.
 
p.s. scusate la vena poetica

27/01/14

156 - Australia: anno due

Mancano 20 minuti alla mezzanotte di questo 27 gennaio 2014; sullo sfondo che accompagna questa serata di lunedì ci sono Radical Face, con la loro "Welcome Home". Sono ritornato in Australia da 11 giorni esatti, dopo essere ripartito da Venezia il 14 gennaio. 
 
 Ed è incredibile quante cose possano cambiare in così poco tempo, quante certezze possano incrinarsi, quante altre possano, invece, formarsi. Ero ripartito con una valigia piena di pensieri e di insicurezze. Si perchè, a contrario dell'anno scorso, partivo sapendo cosa c'era ad aspettarmi dall'altra parte. Paradossalmente, però, non ero più circondato da quell'alone di motivazioni, di sicurezze e di voglia che aveva caratterizzato la mia partenza. Complice una serie di ragioni ovvie e meno ovvie (vedere e passare le feste con famiglia e parenti, uscire nuovamente con i miei cari, vecchi e fantastici amici, assaporare nuovamente la mia amatissima pizza..) ero ripartito meno sicuro e meno convinto. 
Ero certo di non voler rimanere in Italia, ma non nascondo che un alone di tristezza mi è sceso quando è giunta l'ora della partenza.

Ebbene, dicevo, dopo 11 giorni, la situazione è completamente cambiata: ho ritrovato (relativamente) vecchie conoscenze australiane, ho trovato una sistemazione con altri tre ragazzi australiani che, spero potrà essere la mia dimora per un tempo più o meno lungo ed ho due lavori. Questo è quanto sono stato capace di fare in neanche due settimane e questo è quanto mi ha saputo offrire l'Australia e Melbourne in così poco tempo. 

Per farla breve, le finanze sono pressochè alle stalle, ma l'umore è alle stelle e le sensazioni che provo possono essere paragonate a quelle provate circa un anno fa, ma più profonde. Orgogliosissimo di quanto fatto finora, senza alcun rimpianto, come detto qualche post fa, e carichissimo per affrontare con fiducia un futuro che mi riserverà sicuramente ancora tantissimi altri imprevisti; ma sono ritornato la persona sicura e motivata che aveva lasciato l'Italia nel 2013. E non vedo l'ora di essere messo alla prova nuovamente perchè, non sono ancora sicuro di voler vivere qui per sempre, ma voglio sicuramente rimanere più a lungo rispetto all'anno previsto dal mio visto.
Lavori in corso...

14/09/13

142 - Dicono sia Australia: confermo - 2

Fa alquanto impressione, per non usare altri termini forse un po' troppo spinti, sentire che amici che si trovano in Australia da 8 mesi, ovvero che hanno intrapreso questo viaggio nel lontano/vicino gennaio 2013, non abbiano mai (leggi MAI) visto un canguro. O almeno, non hanno mai visto un canguro vivo.
Qui in Australia è assai comune vedere canguri morti ai lati della strada, come è comune vedere gatti morti lungo le vie di traffico italiane. Ti sbucano fuori all'improvviso dalla vegetazione, pur facendo di tutto per evitarli (anche perchè i danni che provocano alla carrozzeria della macchina sono non indifferenti) molto spesso gli automobilisti si trovano impossibilitati a farlo. 
Può capitare altrettanto spesso, però, di vederli saltellare nella bush o in piccoli boschi che costeggiano le strade, con la loro faccina simpatica e la loro curiosità. 
O ancora, se non si è proprio così fortunati, si possono osservare allo zoo. Quando mi trovavo a Perth ho avuto l'occasione di vederli più volte e, allo Caversham Wildlife Park, si può sfruttare l'opportunità di vederli davvero da vicino e "nutrirli", con il cibo fornito dalla direzione del parco. E risulta assai facile spendere qualche ora con loro, accarezzandoli e scrutandoli nella loro rilassatezza e spensieratezza, distesi pacificamente all'ombra di un albero, godendosi l'ozio e la tranquillità.



Quando, però, me li sono trovati nella farm dove lavoro, lo stupore è stato inevitabile. Ore 8 e mezza di mattina, dopo la consueta pausa di metà giornata lavorativa (rammento, per chi se lo fosse perso, che la mia giornata inizia alle 4 a.m. e quindi la pausa coincide con la colazione!) e aver caricato i furgoni per le consuete spedizioni, eccoci intraprendere la strada verso le open shed per il momento del picking (raccolta) quando eccoli là sbucare dal nulla: ad occhio, mamma e figlio stavano comodamente cibandosi dell'erba trovata in abbandonanza. Quando ci hanno visto arrivare non sono scappati, ma si sono comodamente spostati di qualche metro, giusto per sentirsi più sicuri, ed hanno continuato a fare quello che dovevano fare.
Insomma, qui puoi godere la vista dei canguri ovunque (a parte qualche sfigato sfortunato di amico che non ha ancora visto uno vivo), poichè è bene ricordarlo e confermarlo: anche questa è Australia.

06/09/13

141 - Riflessioni dell'ottavo mese

 Ancora qualche giorno e ci sarà da festeggiare. Quasi 8 mesi in Australia. Time flies. E' proprio il caso di dirlo. Alle volte, a dire la verità, mi sembra di essere qua da molto tempo, altre volte l'immagine dell'aeroporto di Perth è talmente nitida che è come se il tutto fosse accaduto la scorsa settimana. La strada che al tramontare del sole mi accompagnava nel mio tragitto verso la famiglia che mi avrebbe ospitato per il mio primo mese australiano, la semplice guida dalla parte opposta a quello a cui ero abituato, l'emozione per quella nuova avventura che stava per cominciare. Tutto ancora chiaro e limpido nella mia testa e nei miei pensieri.

Ora, dopo 8 mesi, mi ritrovo dalla parte opposta a dove ero atterrato. Queensland, il secondo Stato per dimensioni in Australia (il primo, manco a dirlo, è il Western Australia), Brisbane. Come si usa dire, di acqua sotto i ponti ne è passata assai, e ce ne dovrà passare ancora tanta. Per il momento non rinnego niente. Soddisfatto della scelta che ho fatto, orgoglioso di essere piano piano entrato in questo nuovo mondo, aver conosciuto nuova gente, aver fatto nuove amicizie ed il tutto creato dal niente, solo con tanta voglia e sacrifici. Tutti ripagati ampiamente. 

Al momento sono impegnato a guadagnare il secondo Working Holiday, lavorando 88 giorni in una farm. 44 giorni se ne sono già andati e sono giunto a metà dell'opera; altri 44 mi aspettano, a partire da lunedì, e sono pronto ad affrontarli con il giusto spirito, quello che mi ha accompagnato qui overseas. Il lavoro è duro, non rappresenta propriamente il mestiere di cui si dovrebbe occupare un ingegnere, la sveglia mattutina (notturna) non aiuta ma...non mi importa. Mi sveglio al mattino e la cosa non mi pesa affatto. Anzi, a dirla tutta, sono proprio contento. Felice di vivere una nuova esperienza, provare qualcosa di nuovo. Circondato da australiani. Quelli veri, quelli che parlano velocemente e con gli slang, inventati apposta per complicare ancora di più il linguaggio, già arduo di suo. L'impatto è stato duro, ma dopo un mese posso dire che mi sto abituando e riesco ad avere una piacevole conversazione senza dovermi sforzare troppo a capirli.

Ancora 44 giorni, dicevo, ed avrò il mio secondo visto. Cosa ne farò?Probabilmente, lo userò! Le idee che mi passano nel cervello sono talmente tante che alle volte le devo buttare giù su carta per non dimenticarle. Perchè non voglio scartare nessuna possibilità. Tutto rimane nella sfera del possibile, del "tutto si può fare". Molto dipenderà dalle finanze economiche, in base a quelle si vedrà quanto, dove e come viaggiare. Anche se il problema del come è già stato risolto. Si, mi sono comprato la macchina; ne avevo bisogno per andare al lavoro, ne avrò bisogno q
uando vorrò vedere questa, ancora inesplorata costa Est. Sarò la mia compagna di viaggio, quella a cui dovrò fare affidamento e che sperò non mi abbandonerà mai.
Per il momento godiamoci la vita in quel di Gatton e iniziamo a fare previsioni per il futuro; fra qualche mese vedremo quali si realizzeranno e dovranno essere aggiunte al bagaglio di esperienza e di avventura finora immagazzinato.

22/08/13

138 - L'inverno in Queensland

A quanto pare qui l'inverno sembra finalmente (?!) giunto. Se fino a qualche settimana fa qui in Queensland faceva freddo, ma non freddissimo, ora la situazione è leggermente cambiata. Durante la notte la temperatura scende parecchio, ed è proprio in quel momento che il sottoscritto esce di casa per avviarsi al lavoro. Due felpe fino a poco tempo fa erano sufficienti per contrastare il "rigido" inverno australiano, ora anche loro non possono nulla. 2 gradi sono sempre 2 gradi dopotutto!!
Dalla tabella che riporto si vede che la situazione è già in fase di miglioramento, fortunatamente!


Si perchè tra 1 settimana qui ufficialmente è primavera e mi aspetto vivamente che la temperatura, almeno mattutina si innalzi. Perchè poi durante la giornata la situazione si fa letteralmente opposta a quella del mattino; vale a dire caldo, maniche corte e..abbronzatura!! Ebbene si, sono riuscito ad abbronzarmi in inverno, e non sto parlando di un impercettibile sfumatura di differente colore rispetto alla mia carnagione. No sto parlando di un'accentuatissima abbronzatura da muratore! Vale a dire, collo, viso, braccia e mani nere e rimanenti parti del corpo completamente bianche!
Perchè, l'Australia è anche questa..abbronzarsi durante l'inverno!

20/08/13

137 - Dicono sia Australia: confermo

Sveglia impostata alle 3.50 a.m.. Mi alzo, classiche operazioni mattutine in bagno, mi preparo ad una nuova e lunga giornata di lavoro con tutti i mezzi necessari (ovvero, mi vesto) ed esco fuori al freddo e gelo. Il cielo stellato australiano sembra più luminoso e più popolato di quello di casa mia ma l'effetto che mi dà è sempre lo stesso che provavo quando lo guardavo nelle notti italiane: meraviglia.

Accendo il motore della macchina e mi accingo a dirigermi verso lavoro, alle 4.30 si inizia. Un'occhiata a destra ed una a sinistra e mi immetto nella Woodland road. Non faccio in tempo ad innestare la terza, però, che eccolo là, sul ciglio della strada intento a fissare l'unica macchina in quel tratto di strada: l'amico canguro. E' lì, a pochi centinaia di metri da casa mia, indaffarato a pensare se attraversare la strada o meno e a godersi quella notte australiana stellata e moderatamente fredda, nell'attesa che si faccia giorno.

E così inizia la mia giornata, perchè, dopotutto, anche questa è Australia.

17/08/13

136 - Le piccole cose

Ormai un mese se n'è andato, anche qualcosa in più. Era il famoso 11 luglio quando arrivai a Gatton in una non troppo fredda e piovosa giornata invernale, sparandomi 3k a piedi con la mia valigiona da 23 kg ed il mio zainetto in spalla dal modico peso di 10 kg. Alle volte mi sembra passata una vita dalla prima volta in cui ho messo piede in Gatton, altre volte mi sembra davvero che il tempo stia volando. Trascinato da una voglia incredibile di provare una nuova esperienza come poteva essere quella di lavorare in farm, il primo impatto con questa piccola realtà non fu di sicuro quello che mi aspettavo.
Nell'immagine che mi ero creato nella mia mente, tutto appariva davvero diverso da quello che invece si presentava davanti ai miei occhi. Una strada sterrata, polverosa e rettilinea fino all'orizzonte.
Piccoli arbusti che costeggiano quella stessa strada, alla tua destra un'infinito panorama rosso che si estende a perdita d'occhio. A sinistra: pure. Il cielo è azzurro, di quell'azzurro che neanche Monet saprebbe rappresentare pur avendo a disposizione un infinito numero di colori nella sua tavolozza.
E ci sei tu su quella strada. Con la tua jeep, finestrini abbassati, a dispetto della polvere, e questa canzone.
Il quadro che avevo dipinto nelle mie idee era troppo bello per essere vero. Almeno lo era per Gatton. Di sicuro questo Outback esiste ed è là fuori e so che arriverò pure là, ma non ora, ora c'è qualcos'altro che devo portare a termine.
Questi 88 giorni "s'anno da fare" e quindi bisogna tenere duro e continuare. Alla fine il tanto atteso lavoro fisso è arrivato, con tanto di paga oraria a corredo. La macchina, la mia macchina s'intende, è in fase avanzata di burocrazia e dovrebbe essere a disposizione nel giro di uno o due settimane. L'unico fattore negativo è rappresentato dal fatto che la sveglia suona ogni giorno, dal lunedi al venerdi, alle 3.15. A.M. ovvero di notte!! Ebbene, iniziando a lavorare alle 4 questo è quello che sono obbligato a fare. "Certo ma poi finisci a mezzogiorno ed hai tutto il pomeriggio libero!" mi dirà qualcuno! Si sicuro, peccato che quando arrivo a casa, doccia-cibo-letto è il trio delle meraviglie che va eseguito nell'ordine indicato. In poche parole, quando arrivo a casa sono talmente cappottato che ho iniziato a farmi la pennicchella pomeridiana come i vecchi! Vabbè c'è sempre qualcosa di nuovo da imparare e da sperimentare, mettiamola così.

Come dicevo prima, Gatton non è propriamente una rappresentazione adeguata dell'outback australiano. Ma c'è comunque qualcosa anche dietro a questa piccola realtà. E lo scopri quando il tuo farmer ti porta a fare un giro con la sua jeep per le colline e le hobby farms, come vengono chiamate dai locali, che circondando la zona. O meglio, che sono la vera essenza di questo tipo di paesi. E nelle parole di un nativo del luogo, ti rendi conto di quanto questo paese possa essere meraviglioso e ricco di sorprese e di aspetti da apprezzare. Senti che, per quanto povera, c'è una storia dietro tutto questo. Vivere il paesaggio attraverso le parole di una persona che è nata e vissuta in questi posti, ti fa capire che anche le cose più insignificanti e, all'apperenza, insensate che ci circondano, hanno dietro di loro un perchè. Scopri che tutto ciò che è davanti ai nostri occhi si modifica in base al punto di vista da cui lo osserviamo, in relazione alle persone con cui lo viviamo.

Continuiamo così questa esperienza portandoci dentro le parole di Gary e la sua gioia nel raccontare questi luoghi, in questo angolo dell'est australiano. Sicuramente sarà una delle cose che ricorderò con maggior piacere di questa mia avventura nella farm.

08/06/13

122 - TimTam che passione

Alla voce "drug" Wikipedia recita: "A drug is a substance which may have medicinal, intoxicating, performance enhancinh or other effects when taken or put into a human body or the body of another animal and is not considered a food or exclusively a food."; inoltre, continuando a leggere, si scopre che "Recreational drugs are chemical substances that affect the central nervous system, such as opioids or hallucinogens. They may be used for perceived beneficial effects on perception, consciousness, personality and behavior. Some drugs can cause addiction and/or habituation".
 
 
Molto bene. Se rileggete il tutto con attenzione, soprattutto l'ultima frase merita un'osservazione ed un'importanza particolare, in quanto si dice che alcune droghe possono provocare dipendenza ed assefuazione. Con una sicurezza che mi appartiene, posso quindi affermare che i TimTams rientrano sotto la categoria "Droga". Magari una droga leggere, ma pur sempre di droga si tratta.
Questi biscotti al cioccolato, infatti, provocano i sintomi visti sopra.
 
 
Prima di partire per l'Australia avevo letto su qualche forum i commenti di alcuni utenti; alcuni consigliavano di provarli, altri sconsigliavano fortissimamente anche la sola azione di comprarli e di aprirne la confezione. A quel tempo, pensavo ad un'esagerazione, non potevo capire di cosa stessero parlando fino a quando non sono arrivato overseas.
Quando mi sono ritrovato faccia a faccia con loro al supermercato ho pensato "Ah eccoli i famosi Timtams, aspetta che li provo!". Ed è stata la fine. Sono entrato in un circolo vizioso che mi ha portato alla feroce assunzione dei malcapitati biscotti di cioccolata e alle crisi di astinenza nelle occasioni in cui gli stessi biscotti non erano presenti nella mia credenza.
 
Ma precisamente, cosa sono questi favolosi/maledetti timtams??Sono dei banalissimi biscotti di cioccolata prodotti dalla ditta australiana Arnott's, con uno strato interno di crema costituito da vaniglia, burro e cioccolata. Si ha l'imbarazzo della scelta tra i gusti original, white, double chocolate vanilla, choc orange, turkish delight, honeycomb, mint e dark rum and raisin. Peronalmente il double chocolate è quella che preferisco (confezione blu-viola in figura). A quanto mi dicono gli amici si trovano facilmente in Giappone ed in buona parte dell'Asia (a prezzi modici), America ed in Inghilterra (difficili da trovare nonché costosissimi).
 
Ebbene, se mai passaste per l'Australia, il consiglio che mi sento di darvi è questo: sieti disposti ad abbandonare i vecchi adorati jeans e a perdervi in una sensazione di libidine nella delizia dei Timtams? Comprateli!!
Ma se avete dei dubbi, non siete sicuri di essere pronti ad una passo del genere, all'assefuazione nonché alla dipendenza che seguirà, senza ombra di dubbio, al primo morso..beh...lasciate stare!!

16/04/13

114 - Tre mesi

http://www.youtube.com/watch?v=MEY4ByrpKK4

E' quando ti metti alla prova che scopri chi sei veramente. Ci sono dei momenti nella vita in cui ci troviamo di fronte ad un bivio. Impauriti, confusi, senza una meta. Le scelte che facciamo in questi momenti posso segnare la nostra vita. E spesso, di fronte all'ignoto, molti preferiscono mettere la retromarcia e tornare indietro. Ma ogni tanto, c'è chi aspira ad avere qualcosa di meglio. Qualcosa che dia un senso al dolore di dover continuare da soli. O al coraggio necessario a far entrare qualcuno nella nostra vita. O a dargli un'altra opportunità. Qualcosa di più rispetto ad un semplice sogno. Perché è solo quando ti metti alla prova...che scopri chi sei veramente. Ed è solo quando ti metti alla prova che scopri chi puoi essere. La persona che vuoi essere, esiste già. Da qualche parte oltre le pene d'amore..oltre le delusioni..oltre i tradimenti..e oltre l'angoscia e la paura del futuro.
 
 

25/03/13

112 - Sapori d'autunno

Tecnicamente l'autunno è arrivato anche qua (anche?!), con il 22 marzo, se la memoria non mi inganna (il che potrebbe essere visti i sudati 28 anni), si cambia stagione: primavera per l'Italia ed autunno per l'Australia.

Nella realtà qui sembra ancora estate. Magari non come gennaio o febbraio, però durante la giornata il sole si fa sentire ed aiuta ad affrontare al meglio la giornata. Al mattino e alla sera il tempo delle maniche corte sembra finito, ma mai dire mai! Nel frattempo, mentre sto scrivendo, qui piove. Ebbene un chiaro segno che l'estate dovrebbe essere finita e invece vado a controllare le previsione del tempo e...sorpresa!! Per questo fine settimana i quotatissimi meteorologi australiani prevedono sole con 30-32 gradi!

Approfittando, come detto, di questi penultimissimi scampoli d'estate, ieri sono andato a Cottesloe Beach dove, dal 9 al 24 marzo, si potevano ammirare una serie di opere artistiche, di dubbio gusto, per la nona edizione dell'Annual Cottesloe Exhibition "Sculpture by the sea".
 
 
Alcune di essere erano, tuttavia, assai particolari e bizzarre, come da foto sopra riportate; la cosa buffa è che anche qui i ladri non si sono fatti attendere. Poche settimane fa, infatti, è sparita un'opera di un autore cinese, se non erro, del valore di circa 300-350 dollari.
Lo scorso anno, invece, è andata assai peggio; infatti, persone di ignoto gusto artistico ma con olfatto orientato all'economia, si sono portati a casa un'opera del valore orientativo di 30000 dollari!
 
La domanda che mi sorge spontanea è: in qualità di amante dell'arte, per quanto appassionato possa essere, potrei mai comprare uno scheletro tale quello in foto da mettere nel giardino di casa???
 

111 - 28..e non sentirli!!

La scorsa settimana, come ben tutti sanno, ho raggiunto la fatidica cifra 28. Mi sono guardato allo specchio ma non ho visto chiari segni di invecchiamento; i fatidici 4 capelli bianchi in testa ci sono sempre stati, la faccia era la stessa e la barba pure. Della serie: un anno in più ma sentirsi come il giorno prima.
In realtà quel giorno qualcosa di diverso c'era, perché sono arrrivato a lavoro più spumeggiante del solito, e a questo mio scintillante umore hanno di sicuro contribuito i miei amici dall'Italia con un video particolareggiato e ad hoc molto bello.
Il resto della giornata è passato tranquillamente a lavoro per poi tornare a casa e trovare la mia coinquilina con una minitorta ed un omino di cioccolato con candelina incorporata ad augurarmi buon compleanno; sicuramente una bella sorpresa ed inaspettata, vedendo anche il suo imbarazzo a presentarmi tale regalo!
L'altro coinquilino invece si è presentato con una bottiglia di Shiraz del 2010 rigorosamente finita in pochi minuti! La stessa sera ho organizzato un piccolo party di compleanno con gli amici a cui ho offerto il pezzo forte della casa (in realtà era la prima volta che lo preparavo, ma grazie alla supervisione di mamma Lucia dall'Italia il risultato finale è stato, senza falsa modestia, sorprendentemente eccezionale!): lasagne!!
Si, direte voi, basta comprarsi il ragù e la besciamella e poi il gioco è fatto. E invece no!!Ho preparato tutto io! Ragù e besciamella (al secondo tentativo) sono state create dal nulla con mani, tanta volontà e le materie prime, ovviamente.
Tutti hanno apprezzato, tanto da convincermi che se in questo paese non la spunto come ingegnere posso sempre ripiegare in qualità di chef (beh ovviamente menù fisso: pasta e lasagne!).
 
Il compleanno oltreoceano è stato particolarmente diverso e molto apprezzato in definitiva e viverlo "da solo" o comunque con persone che non conoscevo fino a 2 mesi fa l'ha reso ancora più interessante e piacevole, con un mix di culture sotto lo stesso tetto da far invida alla Torre di Babele.
 
Facendo un piccolo salto temporale in avanti, invece, ieri ho passato la serata al Casino di Perth. Rappresentava la seconda volta per il sottoscritto (la prima è stata in Las Vegas 3 anni fa - tiriamocela) e l'evento ha preso subito una piega a dir poco piacevole grazie alla vincita di 50 dollari alle macchinette (giocandone 5); inutile dire che quando ho visto la cifra 50 sullo schermo della roulette sono andato dal cashier a ritirare subito la vincita!
All'interno della struttura, molto articolata ed elegante, con clientela di vario tipo, è possibile trovare un disco-club in cui abbiamo continuato la serata.
Il proseguimento è stato molto divertente, non mi addentro nei particolari, ma mi sembra doveroso citare un accaduto che fino a quel momento mi sembrava solo leggenda metropolitana; quando gli australiani sono ubriachi sono solitamente poco simpatici e violenti. In questi due mesi, di ubriachi ne ho visti parecchi, ma nessuno di essi mi sembrava sul punto di poter scatenare una rissa. Ecco, invece ieri di questi individui ne ho visti assai e, inoltre, ho avuto il piacere di vedere 5 buttafuori (voglio dire, CINQUE!) impegnati a sedare l'iperattività di una sola persona che, probabilmente, ce l'aveva con il mondo. Dunque, sentenza confermata. L'australiano tipo, quando beve, diventa manesco ed attaccabrighe, quindi...da evitare!
 
Altra sentenza confermata: quando hai vinto 50 dollari al Casino, non rigiocare tutto ciò che hai vinto, sei destinato a perdere tutto (vero amici della Casino Gang?!).

06/03/13

110 - Del Piero, AQWA and bbq

Lo scorso fine settimana ha conglobato una serie di avvenimenti difficili da concentrare in così poco tempo e, soprattutto, ardui da affrontare tutti con la stessa disinvoltura. Ma la possibilità di fare tutto ottimamente c'era ed è stata raggiunta.
Avevo chiuso l'ultimo post anticipando una avvenimento assai importante, almeno per il sottoscritto: sabato sono entrato per la prima volta in uno stadio australiano e, cosa ben più importante, ho visto per la prima volta il calciatore che per me è stata la principale attrazione quando seguivo la mia squadra del cuore. Si, ho visto giocare per la prima volta Alessandro Del Piero.
 

 
Non sono mai andato a Torino, nonostante i quasi 500 km che mi separavano, ma dopo essermi sparato circa 16000 km, e qualche centinaia di metri dal centro città allo stadio, sono riuscito nel mio intento e lo spettacolo è valso il prezzo del biglietto (comunque economico), senza dubbio.
Il primo impatto è stato pelo d'oca, sguardo ebete ed una serie di espressioni che in alcuni casi ricordano quelle che una persona emette alla vista di un koala (vero Au??)
.
 
Ma oltre a vedere un fenomeno ed altri 21 giocatori, ho potuto apprezzare e ricordare cosa significa andare allo stadio semplicemente per divertirsi e vedere una partita con la famiglia e gli amici; non come avviene in Italia dove ogni domenica è potenzialmente a rischio a causa del comportamento di "presunti tifosi". No, qui, tutti sono civilissimi, la sorveglianza c'è e sorveglia (da qui il nome) e puoi osservare attorno a te un sacco di famiglie, bambini, anziani che sono venuti semplicemente per godersi lo spettacoli ed incitare la propria squadra. Per la cronaca, la partita si è chiusa 2-1 per il Perth, con fantastico goal di Del Piero per il Sydney.
 
Il giorno successivo, domenica, era la vigilia di un festivo (il 4 marzo è la giornata del lavoratore-una sorta di 1° maggio italiano-e la maggior parte delle persone è a casa da lavoro) quindi..perchè non organizzare un bbq?? Detto fatto, io ed i miei coinquilini abbiamo trascorso la mattinata a pulire un parco vicino casa nostra per il Clean Up Australian Day, un interessante manifestazione nazionale che consente al cittadino di selezionare un'area da pulire al fine di conservare la bellezza del proprio paese; la giornata è poi continuata con l'acquisto dei beni primari (carne, birra e vino, non necessariamente nell'ordine) con l'arrivo degli ospiti, cuochi in azione, cibo e succo d'uva e di luppolo a volontà! Alla sera eravamo tutti abbastanza provati dall'immane sforzo, ma tutti ampiamente soddisfatti! 

 
Infine, complice quanto sopra, il lunedì è trascorso tranquillamente, nonostante avessi programmato una serie di cose da fare assai interessanti; la visita all'AQWA (Aquarium of Western Australia) ha comunque mantenuto le attese perchè si è rivelato assai interessante e molto ben strutturato.
 
 
Ho avuto la possibilità di osservare il tanto temuto squalo, la tartaruga, il coccodrillo (anche se in dimensioni assai ridotte!), le meraviglie che si possono trovare nella Barriera Corallina (altra tappa che devo inserire nel mio trip in Australia) e alcuni degli animali più velenosi e pericolosi al mondo che, ovviamente, si trovano qui!!
 
 
Complessivamente, fine settimana intenso ma assai soddisfacente!

01/03/13

109 - Update

E' incredibile come alcune giornate possano svoltare dalla negatività alla positività totale con qualcosa di apparente insignificante; sembra impossibile, ma ciò che hai sempre avuto a portata di mano e di cui non hai mai fatto uso per neglicenza, poca volontà o flebile attenzione ai dettagli è capace di cambiarti il corso della giornata; sto parlando della RED BULL.
Si esatto quello stranissimo liquido giallognolo che sa di medicina e che contiene un carico calorico da far invidia ad un dolce al cioccolato. Proprio quello.
 
 
Questa mattina mi sono svegliato a pezzi, complice una settimana in cui ho curato poco la mia forma fisica (sembrano lontani anni luce i giorni in cui mi sparavo 20 km di corsa al giorno!) e ho seguito gli istinti irlandesi del mio coinquilino (amante della birra, ovviamente); in bus ho dormito per i 15 minuti scarsi che separano casa dal centro cittadino, ho fiaccamente ascoltato qualche brano dei Killers, sperando che potessero svegliarmi dal mio intorpedimeno, ma non ha funzionato. Quindi, arrivato in stazione, mi sono incamminato verso il luogo di lavoro quando, come un fulmine che sfregia l'aria di Perth (penso non ne abbiano mai visto uno da queste parti) ho capito cosa poteva aiutare il mio fisico: una freschissima Red Bull!!E così è stato, già dopo i primi sorsi ne ho sentito l'efficacia (effetto placebo?!) e con l'andare del tempo effettivamente ho lavorato spedito senza soste e senza affatticamenti. Bisognerà tenere in considerazione questa medicina anche per i prossimi giorni!
 
Dopo questa breve/lunghissima introduzione passiamo alle cose concrete: finalmente è arrivato internet a casa, dopo quasi due settimane di attesa; apparentemente avevamo tutto a disposizione tranne la linea telefonica (sarà possibile?mah!) quindi abbiamo contattato un tecnico per mettere il tutto a posto.
 
Dopo il successo della settimana scorsa, domenica ci sarà il secondo bbq di casa, rigorosamente con ospiti australiani o parlanti inglesi (italiani, get out!); by the way, ho assaggiato il kanagaroo. De-li-zio-so! Veramente buono, lasciato un po' al sangue con un ottimo vino rosso della zona, eccezionale, da riprovare sicuramente.
 
Piccola anticipazione: domani, per la prima volta, si va allo stadio. Andrò con un mio amico brasiliano ed un altro amico mi aspetterà direttamente allo stadio. Si chiama Alex..forse qualcuno lo conosce!
 
 
 
 
 

18/02/13

108 - Usi e costumi

Dopo 5 settimane oltreoceano posso iniziare a tracciare i primi bilanci, i primi pro (tanti) ed i primi contro (pochi?nessuno?) della vita qui in Australia.
 
Sarà perchè sono qui da poco, sarà perchè ho ancora gli occhi del novellino o la mortadella davanti agli occhi, ma sta di fatto che ho ancora non ho trovato nessun accusa da fare a questo paese. Tutto funziona come deve funzionare, l'economia va, i trasporto sono puliti e puntuali, tutto è perfetto.
 
Mi concentrerò, quindi, nell'analisi degli aspetti positivi, stilando un piccolo elenco e facendo i dovuti commenti.
 
1. Quando vai a correre su e giù per le "colline" di Perth (mi ricorda un po' San Francisco) può capitare di incrociare una/o simpatica/o vecchietta/o che, sistematicamente, ti sorride...SEMPRE!
 
2. All'arrivo del bus immaginate la situazione in Italia: gente che spinge, che corre per prendere il bus, insulti, pestoni, si richia la vita in alcuni casi(!); qui invece tutto è molto più rilassato, le persone, all'arrivo del mezzo pubblico, si mettono in fila. Rinnovo il concetto, SI METTONO IN FILA! Tutti civilmente aspettano il loro turno, nessuno grida, nessuno si incazza e appena si entra l'autista ti saluta (SEMPRE) e quando si scende è buona usanza ringraziare lo stesso autista (cosa buffa che,però, ho già fatto mia)
 
3. Se sei in difficoltà, hai bisogno d'aiuto o di un semplice consiglio, tutti sono disponibili e possono aiutarti, anche gli sconosciuti. Ad esempio, la scorsa settimana dovevo andare ad una festa in centro città; il che significava prendere l'autobus, arrivare in stazione, prenderne un altro ed arrivare a destinazione per un percorso netto di circa 30 minuti. Quando il mio coinquilino l'ha saputo, non c'ha pensato due volte a prendere la macchina e ad accompagnarmi, senza che io che chiedessi niente.
 
4. Rifacendosi al punto precedente, la mia "ex-famiglia" con cui ho vissuto le prime due settimane qui a Perth mi ha già invitato più di una volta a cena. Solo per l'aver passato due settimane con loro! Ok sono adorabile, è facile volermi bene etc..(:-D) ma tanta gentilezza e disponibilità..!
 
5. Forse l'aspetto più banale ma quello che salta subito all'occhio: il sole, il caldo, il cielo senza nuvole (e quando dico senza nuvole, intendo proprio che non ce n'è nemmeno una!) di un azzurro fantastico.
 
Non mi dilungo oltre, ma mi limito, per il momento, a citare quanto sopra per dire che questo paese mi piace, mi piace eccome. Non penso ancora al mio ritorno, è lontano, sento che ancora non è il momento di tornare a casa, ci sono troppe cose da fare e da scoprire qui, troppe prove ancora da affrontare.
Ma con questo sole e questo cielo....tutto è molto più facile!
 
 
 

10/02/13

106 - Rottnest Island

Nuovo weekend nel West Australiano chiamato Rottnest Island!
L'isola si trova a circa 30 minuti by ferry da Fremantle, piccola cittadina poco distante da Perth, ed è caratterizzata da un percorso ciclopedonale (ma è assai consigliabile)che permette di espolare tutta l'isola. Oltre a poter ammirare l'oceano da posizione invidiabili, permette un contatto con la natura non indifferente ed un cielo notturno da far invidia agli astronauti della Nasa da tante stelle si possono vedere!!
 
Ma bando alle ciance e lasciamo spazio alle immagini!
 





05/02/13

105 - Penguin Island

Penguin Island è un'isola che si trova non lontano da Perth, circa 30-40 minuti di macchina dal centro. Domenica è stata la meta della nostra seconda uscita, organizzata da un'agenzia di viaggi, che includeva pranzo al sacco ed escursione in kayak dalla terraferma fino alla stessa Penguin Island. Nonostante l'alzataccia della domenica mattina, 6 a.m. e l'impossibilità di prendere un bus (perchè qui la domenica è un po' considerato tabù e, oltre ad esservi pochi autobus, iniziano la loro attività dalle 8 e mezza di mattina) è stata una magnifica giornata, come spesso accade da quando sono in Perth!
 
L'uscita in kayak è stata subito arricchita dalla visione di pinne che ogni tanto comparivano: no niente squali neanche in questa occasione ma...delfini!! Ebbene si, hanno nuotato per qualche minuto intorno ai nostri kayak e poi si sono allontanati ma è stato comunque emozionante, anche se per poco, vedere a pochi metri da te questi simpatici mammiferi nuotare liberamente (l'unica volta che ne avevo visto uno era stato a Gardaland!).
 
Successivamente, abbiamo potuto osservare i leoni marini, enormi animali che impiegano il loro tempo nella difficile ed impegnativa attività del NonFareNulla: nuotano per qualche secondo e stanni sdraiati sulla sabbia per ore, cambiando posizione e rotolando su sè stessi ad intervalli regolari.
 



Ed infine, a corredo della giornata, abbiamo potuto vedere i pinguini! Certo non erano simpatici come quelli di Madagascar, ma non si può avere tutto! La specie che si può osservare a Penguin Island, così mi è stato detto, è una delle piccole, se non la più piccola al mondo. Infatti, come si può vedere dalla foto, la loro altezza non superava i 30-40 cm credo.
La giornata si è conclusa con il ritorno in kayak alla terraferma e, manco a dirlo, birretta fresca in centro con allegra compagnia multiculturale!

104 - First Trip - Margaret River - episode 2

Bene eravamo rimasti a Busselton, lungo la banchina infinitamente lunga che permetteva di godere appieno della meravigliosa vista sull'oceano. Il tempo stringeva e, dato che avevamo ancora 60 km circa da percorrere, abbiamo ripigliato la macchina e ci siamo diretti a Margaret River, meta del nostro viaggio, ove ad attenderci ci aspettava l'ignoto ostello per backpackers prenotato pochi giorni prima.
 
Beh l'ostello non era per niente male...era una m...schifo!!Pulizia zero, si dormiva sopra uno strato di m..schifo e tutto era un casino. Certo la vita del backpackers può essere (e sicuramente lo è) assai eccitante e stimolante ma per vivere e dormire in posti del genere ci vuole una buona dose di addattabilità, naso importante (gli odori lasciano un po' a desiderare) e attenzione per i particolari pari a zero. Detto questo, Margaret River è stupendamente meravigliosa (permettetemi il gioco di parole). Le spiagge sono un incanto, l'oceano è e rimane sempre l'oceano con le sue sfumature verdi che si accompagnano ad un azzurro limpido che lascia intravedere pesci di varia dimensione e taglia (no, niente squali per fortuna!!).


Abbiamo passato qualche ora piacevole sulla spiaggia dopo una dovuta colazione con vista oceano a base di marmellata, brown bread with nuts (pane con nocciole ed uvetta)!
La mattinata è trascorsa velocemente e a mezzogiorno abbiamo deciso di riprendere la macchina per raggiungere the Mammoth Cave che si trova non lontano da Margaret River. Si tratta di una enorme "grotta" in cui si possono osservare, tra le altre, formazioni di stalagmiti (stalagmite in inglese che significa might reach the roof- possono raggiungere il tetto-soffitto) e stalattiti. Il percorso, alla modica cifra di 22 dollari, permette di inoltrarsi altresì nella natura per un minitrail di 800 metri.
 
Lungo la via del ritorno ci siamo fermati in una delle infinite vineyard per assaggiare alcuni vini locali (si può dire che vi è una specie di "Cantine apert" all the way through) ed alcuni non erano per niente male!
 
Ebbene dopo 800 km di guida e di scorribande nel south-west australiano abbiamo fatto ritorno a casa e abbiamo restituito la macchina, non prima di aver trovato una gradevole sorpresa al paraurti (probabilmente regalataci da qualche autista italiano in un supermarket!) che ha incrementato di 100 dollari la nostra spesa totale.
 
Ma la nostra gita fuori porta è stata spettacolare, ne è valsa la pena per ciò che abbiamo vissuto, per ciò che abbiamo scoperto e ammirato.

30/01/13

103 - First Trip - Margaret River episode 1

Per festeggiare la fine della mia seconda settimana qui a Perth quale migliore festa potevi esserci se non l'Australian's Day??Non mi sono informato se in tutta l'Australia funziona allo stesso modo di quanto ho visto qui in Perth, ma l'esperienza che ho avuto sabato scorso è stata bellissima e mi ha confermato quanto gli australiani amano la propria terra.
In tutta la città si poteva vedere uno sventolare di bandiere e persone vestite a tema con cappelli, sciarpe, visi pitturati etc..regnava un'atmosfera di festa coronata dai fuochi d'artificio che hanno illuminato il cielo per 27 minuti (Ventisette!!). Basti immaginare la scena: coperta adagiata sulla verdissima erba di Kings Park, un paio di birrette e alcuni amici di nazionalità random (no italiani ovviamente).
 
Quest'ultimo sabato ha coinciso anche con il trasloco: ebbene si, è finita la mia esperienza nella homestay e sono passato ad una sharehouse con una carina e simpatica australiana che parla a velocità mai viste sulla faccia della terra. La casa non è male, è in buona posizione, è piuttosto grande ma è anche abbastanza, per non dire molto, sporca ed in disordine! Diciamo che dovrò fare il casalingo per rimetterla in uno stato dignitoso ma non mi lamento.
 
Discorrendo del corso degli eventi, domenica scorsa abbiamo approfittato del fine settimana "lungo" (l'Australian Day coincide con il 26.01 ma era festa pure domenica e lunedì) per noleggiare una macchina e dirigerci verso Margaret River, una ridente località che si trova a circa 3 ore e mezza da Perth. Ciò significa che ho guidato a sinistra con guida a destra: ebbene si!!Come mi sono trovato? A parte i primi 15 secondi in cui si rischia qualche frontale, tutto è normale come in Italia, bisogna solo prendere le misure e ricordarsi che il "comando" per le frecce si trova a destra e non a sinistra (le prime volte ho attivato parecchie volte i tergicristalli!)
 
Lungo la strada abbiamo fatto qualche fermata, alcuna imprevista (ci siamo persi nonostante il gps), alcune prevista. Serpentine falls si trova non molto distante da Mandurah ed è caratterizzata da una serie di piccole cascate e da un piccolo lago dove si può comodamente farsi una nuotata.
 
Inoltre, vi è la possibilità di farsi una barbecue nell'ampio spazio verde a disposizione o di intraprendere un trail, ma solo per i più preparati!
La tappa successiva, Mandurah appunto, è un piccolo paese molto carino dove abbiamo avuto la brillante idea di fermarci per una sosta Fish and Chips; mai idea fu più azzeccata! Ci siamo goduti il meritato riposo dopo la nuotata fatta alle Serpentine Falls e ci siamo goduti la tranquillità e la spensieratezza che caratterizzano questi luoghi.
 
Siamo poi subito ripartiti in direzione Busselton, distante circa un'ora da Mandurah in cui si può ammirare una Jetty (tradotto sarebbe tipo "banchina") lungo credo quasi 2 km, le immagini lo confermano. Con ingresso a pagamento di 2.50 dollari, ci siamo fatti un'ottima camminata con un paesaggio mozzaffiato, un'acqua bellissima e cristallina ed una brezza che conciliava il tutto!!