“Tra vent’anni sarete più delusi per le cose che non avete fatto che per quelle che avete fatto. Quindi mollate le cime. Allontanatevi dal porto sicuro. Prendete con le vostre vele i venti. Esplorate. Sognate. Scoprite.”
29/12/13
148 - Eccoci qua
Eccoci qua, dopo quasi due mesi sono tornato. Mi avevano dato per disperso, coloro che erano a conoscenza del mio lancio col paracadute in Airlie Beach pensavano non ce l'avessi fatta. Altri, che erano a conoscenza delle condizioni disperate in cui era la mia macchina, credevano avessi fuso il motore nel mezzo del nulla. Altri ancora, credevano nella possibilità che avessi cambiato radicalmente vita, vivendo come un eremita negli altissimi ed innevati monti australiani (n.b. leggere ironicamente). No, niente di tutto questo. Ho fatto ritorno in Italia, a quasi un anno di distanza dalla mia partenza per l'Australia. Un anno intenso e ricco di emozioni, impossibili da descrivere a parole. Ma ci proverò. Sono tornato perchè sentivo fosse la cosa giusta da fare. Passare le feste natalizie con famiglia ed amici, rivedere persone che mi sono mancate lungo il mio percorso intrapreso in quel lontano gennaio 2013. Ma il mio ritorno è solo momentaneo. Un aereo è già pronto in pista in attesa del mio imbarco. Tornerò nella Terra dei canguri. La mia esperienza non è finita, anzi, probabilmente è solo all'inizio. Avrò modo di raccontare le avventure trascorse negli ultimi due mesi in cui questo blog non ha ricevuto segnali di vita da parte del sottoscritto. Per il momento, un augurio di Buon Natale a tutti, in ritardo, e di un Felice Anno Nuovo.
31/10/13
147 - Orizzonte in avvicinamento
Ci siamo quasi. 4 dannati giorni mi separano dal sospiratissimo traguardo degli 88 che mi permetterà di applicare per il secondo visto. Poco importa che poi lavorerò qualche giorno in più per racimolare qualche soldo (in più) per il successivo road trip. Il punto essenziale è che dopo l'88o giorno tutto sarà vissuto più semplicemente e nell'attesa di una nuova partenza, senza più l'ansia di dover lavorare forzatamente per portare a compimento, come detto, gli 88 giorni.
Ci sono tutti i segnali del caso che fanno presagire che questa avventura/esperienza, che ho tanto voluto e desiderato e che, nonostante tutto, sono felicissimo di aver fatto e che non rimpiangerò mai, sta per finire.
Partendo dalle cose banali, come il taglio di capelli, ad esempio. Perchè poco dopo essere arrivato qui ho rispolverato il classicismo taglio "a zero" provato con mediocre successo alla giovine età dei 19, primo anno di università. E tale è rimasto fino a poco tempo fa, quando ho deciso di lasciar ricrescere i capelli e tornare al classico taglio, simbolo che il periodo in farm sta per finire ed è ora di tornare alla vita mondana e di viaggiare nuovamente, dopo 4 mesi praticamente senza uscire da Gatton!
L'organizzazione del viaggio che mi porterà a visitare praticamente tutta la east coast è un altro segnale che le cose in Gatton stanno terminando e qualcosa di nuovo e stimolante sta arrivando. La pianificazione dei nuovi viaggi, soprattutto, è sempre stata per il sottoscritto un'attività che potrebbe occupare anche una mia intera settimana senza mai minimamente stancarmi (e sinceramente, chi potrebbe dire il contrario?).
E poi lo senti nell'aria che ormai ci siamo. Le ultime uscite con gli amici, le ultime sveglie notturne per andare a lavoro, le valigie che fremono per essere preparate nuovamente, la macchina che è pronta e scattante per coprire i 5000 km previsti dal viaggio.
Ci siamo quasi.
12/10/13
146 - Lo scorrere del tempo
Sabato sera. Seduto sul letto, aspetto di fare una chiaccherata su skype, uno degli strumenti che mi permette di rimanere in contatto con le persone che non si trovano qui in Australia con me fisicamente. La giornata è trascorsa in modo rallentato, come usualmente accade durante i weekend in questo paese. Il conto alla rovescia è iniziato da un po' di settimane, ora siamo a quota -19 giorni. Ancora 19 e sarà raggiunta la fatidica cifra 88, ovvero i giorni necessari per richiedere il mio secondo Working Holidays. E, con il senno di poi, devo ammettere che il tempo è trascorso, in quanto mi trovo qui da ormai 3 mesi e ancora 1 è rimasto da completare. Nonostante la sveglia notturna mi accompagni giorno dopo giorno, nonostante il lavoro settimanale che consente alla settimana in sè di volare, nonostante i weekend in cui vi è poco o nulla da fare. Ci siamo quasi.
Inizio a scorgere all'orizzonte il traguardo finale e oltre, quando si partirà per un memorabile viaggio lungo la East Coast. Quest'ultimo è in fase di programmazione e di pianificazione ma sarà pronto in tempo.
Al momento cerchiamo di far trascorrere il più velocemente possibile questi giorni che mancano, perchè sento veramente che sono arrivato alla frutta e non vedo l'ora di lasciare questo posto!
01/10/13
145 - La felicità
La felicità
è riuscire a fare ciò che si desidera.
Non sognare la tua vita,
vivi i tuoi sogni.
F. and R.
è riuscire a fare ciò che si desidera.
Non sognare la tua vita,
vivi i tuoi sogni.
F. and R.
20/09/13
144 - La realtà del piccolo paese australiano
Un nuovo venerdì è arrivato qui a Gatton. Un altro giorno per il mio Second Visa è stato fatto, ed ora il traguardo, pur essendo ancora distante, non è poi così impossibile da vedere come lo era appena arrivato qui. Dopo un lunedì caratterizzato da un bel temporale e da pioggia (si, anche in Queensland piove), il sole è ritornato a splendere più caldo che mai. I pomeriggi si sono fatti un po' ventilati, ma si sente l'aria di primavera/estate che ci circonda.
Così una settimana è passata, tra le sveglie delle 3/3 e mezza di mattina, le ore di lavoro, i sonnellini pomeridiani per recuperare e qualche ricerca con il computer. Come c'è da immaginarsi, la sera non gode di particolari svaghi che non siano guardarsi telefilm, chiaccherare con i coinquilini, oppure studiare.
La settimana tipica del backpacker che vive a Gatton. E, mi sento di dire, anche quella dell'abitante di Gatton. Perchè questo piccolo paese di 7000 anime vive di agricoltura e di farm e la maggior parte degli abitanti è impiegata in questo settore. Ne deriva che queste persone vivono la settimana un po' come la vivo io; ovvero sveglia, lavoro, cibo e sonno. Niente di più e niente di meno.
Praticamente sopravvivono per arrivare al weekend, il momento preferito della settimana dove la gente si gode il suo passatempo preferito: bere. Ma non sto parlando di sorseggiare allegramente qualche bicchiere di vino con gli amici oppure una birra al bar in compagnia. No, sto proprio parlando di tentare di bere fino allo sfinimento, come non ci fosse più un domani!
A conferma di ciò, arriva in mio aiuto la giornata di oggi. Dicevo, venerdì, ultimo giorno di lavoro della settimana. Sveglia alle 3 e mezza, si inizia alle 4 e dopo 8 ore ed un quarto si finisce. Tempo dei saluti ed il mio farmer mi invita per una birra a casa sua (che dista circa 19.86 metri da dove lavoriamo). Accetto volentieri e mi incammino con lui, il fratello ed il padre (lavoriamo tutti insieme).
Alla richiesta birra o coca, rimango un po' spiazzato, ma rispondo birra. Rimango ancora più incredulo quando dal frigo escono una birra, per il sottoscritto, e 3 coca cole per gli altri. Ma come? E la leggenda, che poi leggenda non è, dell'australiano che si distrugge di alcol appena finisce di lavorare? Forse è solo l'eccezione che conferma la regola. Iniziamo a giocare ai dadi, perchè questo è il loro passatempo preferito del venerdì, after work. Mi adeguo e cerco di imparare velocemente le regole. Due sorsi di birra e...sbucano due bottiglie di Jim Beam!! Il mio farmer, fratello e padre, dopo due sorsi di coca, riempiono di nuovo la lattina con bourbon e continuano a giocare. Ecco, mi sento giù molto meglio!!
Perchè sfatare il mito dell'australiano alcolizzato proprio non potevo farlo! Ed eccoci a passare un'allegra ora e mezza dopo lavoro a giocare a dadi, bere birra e jim-coke. Le lattine, a fine partita, saranno più di una, come è possibile immaginare!
Probabilmente il loro pomeriggio è continuato in questo modo per qualche altra ora sotto quella tettoia/taverna oppure con un passagio al bar.
La semplicità e, al tempo stesso, l'assurdità con cui si è abituati a svagarsi il fine settimana in questo piccolo paese dell'Est Australia.
La semplicità e, al tempo stesso, l'assurdità con cui si è abituati a svagarsi il fine settimana in questo piccolo paese dell'Est Australia.
16/09/13
143 - Comprare un'automobile in Queensland
Qualche settimana fa sono passato nel processo di acquisto di un'automobile, che comporta una generica procedura che consiste nella registrazione del mezzo (o un passaggio di registrazione, che può essere visto come un passaggio di proprietà), Safety Certificate (il collaudo della macchina) ed il pagamento, ovviamente!
I regolamenti cambiano da Stato a Stato quindi, avendo avuto a che fare con i trasporti del Queensland, ove mi trovo, e avendo comprato ed immatricolato la macchina qui farò riferimento proprio alla legislazione del Queensland.
In prima istanza, sia che si acquisti un auto da un privato o da un meccanico o altro, è necessario avere il Safety Certicate o Road Worthy Certificate che viene rilasciato dopo che il mezzo passa un'ispezione (collaudo) in cui si controllano, principalmente:
- ruote
- freni
- sterzo
- sospensioni
- luci
- finestrini
Tale certificato ha durata 3 mesi /1000 km, oppure 2 mesi/2000 km in relazione al fatto che il veicolo venga venduto da un venditore o commerciante qualificato o meno. Nel caso di acquisto di un usato, è necessario possedere il suddetto certificato in modo da muovere il veicolo dalla posizione in cui si trova; viceversa, è necessario ottenere un altro permesso che permetta di portare l'auto presso un centro autorizzato per ottenere il Road Worthy Certificate.
In seguito, è possibile passare alla registrazione che può essere effettuata per 6 oppure 12 mesi. Nel primo caso, ovviamente, il prezzo è minore ma è necessario altresì tenere in considerazione che se si registra un veicolo per 6+6 mesi invece che direttamente per 12 mesi si paga di più (ad esempio, nel mio caso, registrazione per 6 mesi di circa 500 dollari, registrazione per 12 mesi pari a circa 750 dollari; se effettuo due registrazioni separate di 6 mesi ciascuna vado a pagare 500+500=1000 dollari). Nel prezzo è compresa un'assicuazione, chiamata CTP (Compulsary Third Party) che assicura il proprietario del veicolo contro danni a persone o mezzi terzi in un ipotetico incidente, ma copre i danni al proprio mezzo.
Nel caso in cui il veicolo sia già registrato in Queensland, è necessario, banalmente, eseguire un passaggio di proprietà; se, invece, il citato veicolo è registrato in un altro Stato differente da quello del Queensland, quando si entra il confine di quest'ultimo è obbligatiorio la ri-registrazione proprio in Queensland entro 14 giorni, altrimenti si rischia una sanzione.
Ottenuti Safety Certificate a Registrazione, il veicolo è pronto per essere pagato e messo su strada, nella speranza (vana, nel caso del sottoscritto) che non ritorni dal meccanico da cui proviene per problemi di varia natura meccanica!!
In prima istanza, sia che si acquisti un auto da un privato o da un meccanico o altro, è necessario avere il Safety Certicate o Road Worthy Certificate che viene rilasciato dopo che il mezzo passa un'ispezione (collaudo) in cui si controllano, principalmente:
- ruote
- freni
- sterzo
- sospensioni
- luci
- finestrini
Tale certificato ha durata 3 mesi /1000 km, oppure 2 mesi/2000 km in relazione al fatto che il veicolo venga venduto da un venditore o commerciante qualificato o meno. Nel caso di acquisto di un usato, è necessario possedere il suddetto certificato in modo da muovere il veicolo dalla posizione in cui si trova; viceversa, è necessario ottenere un altro permesso che permetta di portare l'auto presso un centro autorizzato per ottenere il Road Worthy Certificate.
In seguito, è possibile passare alla registrazione che può essere effettuata per 6 oppure 12 mesi. Nel primo caso, ovviamente, il prezzo è minore ma è necessario altresì tenere in considerazione che se si registra un veicolo per 6+6 mesi invece che direttamente per 12 mesi si paga di più (ad esempio, nel mio caso, registrazione per 6 mesi di circa 500 dollari, registrazione per 12 mesi pari a circa 750 dollari; se effettuo due registrazioni separate di 6 mesi ciascuna vado a pagare 500+500=1000 dollari). Nel prezzo è compresa un'assicuazione, chiamata CTP (Compulsary Third Party) che assicura il proprietario del veicolo contro danni a persone o mezzi terzi in un ipotetico incidente, ma copre i danni al proprio mezzo.
Nel caso in cui il veicolo sia già registrato in Queensland, è necessario, banalmente, eseguire un passaggio di proprietà; se, invece, il citato veicolo è registrato in un altro Stato differente da quello del Queensland, quando si entra il confine di quest'ultimo è obbligatiorio la ri-registrazione proprio in Queensland entro 14 giorni, altrimenti si rischia una sanzione.
Ottenuti Safety Certificate a Registrazione, il veicolo è pronto per essere pagato e messo su strada, nella speranza (vana, nel caso del sottoscritto) che non ritorni dal meccanico da cui proviene per problemi di varia natura meccanica!!
14/09/13
142 - Dicono sia Australia: confermo - 2
Fa alquanto impressione, per non usare altri termini forse un po' troppo spinti, sentire che amici che si trovano in Australia da 8 mesi, ovvero che hanno intrapreso questo viaggio nel lontano/vicino gennaio 2013, non abbiano mai (leggi MAI) visto un canguro. O almeno, non hanno mai visto un canguro vivo.
Qui in Australia è assai comune vedere canguri morti ai lati della strada, come è comune vedere gatti morti lungo le vie di traffico italiane. Ti sbucano fuori all'improvviso dalla vegetazione, pur facendo di tutto per evitarli (anche perchè i danni che provocano alla carrozzeria della macchina sono non indifferenti) molto spesso gli automobilisti si trovano impossibilitati a farlo.
Può capitare altrettanto spesso, però, di vederli saltellare nella bush o in piccoli boschi che costeggiano le strade, con la loro faccina simpatica e la loro curiosità.
O ancora, se non si è proprio così fortunati, si possono osservare allo zoo. Quando mi trovavo a Perth ho avuto l'occasione di vederli più volte e, allo Caversham Wildlife Park, si può sfruttare l'opportunità di vederli davvero da vicino e "nutrirli", con il cibo fornito dalla direzione del parco. E risulta assai facile spendere qualche ora con loro, accarezzandoli e scrutandoli nella loro rilassatezza e spensieratezza, distesi pacificamente all'ombra di un albero, godendosi l'ozio e la tranquillità.
Quando, però, me li sono trovati nella farm dove lavoro, lo stupore è stato inevitabile. Ore 8 e mezza di mattina, dopo la consueta pausa di metà giornata lavorativa (rammento, per chi se lo fosse perso, che la mia giornata inizia alle 4 a.m. e quindi la pausa coincide con la colazione!) e aver caricato i furgoni per le consuete spedizioni, eccoci intraprendere la strada verso le open shed per il momento del picking (raccolta) quando eccoli là sbucare dal nulla: ad occhio, mamma e figlio stavano comodamente cibandosi dell'erba trovata in abbandonanza. Quando ci hanno visto arrivare non sono scappati, ma si sono comodamente spostati di qualche metro, giusto per sentirsi più sicuri, ed hanno continuato a fare quello che dovevano fare.
Insomma, qui puoi godere la vista dei canguri ovunque (a parte qualchesfigato sfortunato di amico che non ha ancora visto uno vivo), poichè è bene ricordarlo e confermarlo: anche questa è Australia.
Insomma, qui puoi godere la vista dei canguri ovunque (a parte qualche
Ubicazione:
Gatton QLD 4343, Australia
Iscriviti a:
Post (Atom)


