24/12/12

93 - Buone feste a tutti

A quanto pare anche quest'anno il Natale è arrivato. Ed anche quest'anno c'è stato, e c'è ancora, la ressa ai negozi per gli ultimi acquisti, le code di macchine per raggiungere i centri commerciali, le grandi spese per riempire le nostre tavole.
Non preoccupatevi, non sarà la solita filastrocca che il Natale è stare con la famiglia e con i nostri cari e non è rappresentato dai soldi che spendiamo in regali (anche se è effettivamente è così!).
 
Però è strano pensare a cosa si prova e a come si attende il Natale quando si è bambini, e cosa si prova, invece, quando si inizia ad entrare in un'età più matura in cui non si crede più in Babbo Natale e si aspetta questa festa come ci si aspetta l'arrivo di un qualsiasi altro giorno (o quasi). E dico questo con una vena di tristezza perchè, se è normale che questo accada, dall'altra parte rimpiango quando tutto era vissuto in una sorta di favola e non vi erano i pensieri che accompagnano un adulto giorno dopo giorno.
 
Personalmente quest'anno sarà un Natale un po' diverso perchè sarà l'occasione di vedere riuniti i miei familiari, tutti insieme, prima della mia partenza che, oramai, mi sento di definire "imminente". Mancano meno di 20 giorni e probabilmente non ci sarà in questo tempo una data utile per un'altro ritrovo di gruppo in cui salutare tutti. Questo Natale rappresenta per me una sorta di Arrivederci in cui ho l'occasione di salutare tutti, augurare un Buon Natale, Felice Anno ed un augurio di rivederci as soon as possible o comunque quando deciderò/potrò/vorrò tornare dall'altro emisfero.
 
Quindi..Buon Natale e Buone Feste a tutti.

18/12/12

91 - Santa Klaus Half Marathon

Quale mezza maratona per chiudere l'anno podistico 2012 nel migliore dei modi, se non la Santa Klaus Half Marathon?? La scorsa domenica (16.12.2012) ho avuto il piacere di correre i 21.052 km (per l'esattezza erano 20.25, il percorso era stato modificato causa neve) in Belluno city.

Premessa: devo ricordarmi che, in generale, nel fine settimana che precede una gara, e maggiormente quando le distanze iniziano a diventare importanti, è bene evitare qualsivoglia genere di feste, ritrovo tra amici etc che possano comportare la presenza di alcol, cibo a volontà, ore di sonno in numero assai ridotto.

Immagine tratta dal sito ufficiale della Santa Klaus Half Marathon
Detto ciò, la corsa era molto bella e suggestiva; correre con un paesaggio innevato e scorgere l'orizzonte circondato da un manto di neve, vedere i caminetti delle case far scivolare verso l'alto quell'alito di fumo che fa presagire la presenza di persone all'interno delle mure domestiche, il riflesso della neve che sembra rendere tutto più brillante intorno a te, nonostante il cielo nuvoloso. Queste sono solo alcune delle sensazioni che ho potuto apprezzare (dal 10° km in poi perchè prima ho avuto qualche difficoltà, vedi premessa!) domenica.

Ciò che rendeva tutto così natalizio era l'abbigliamento dei partecipanti. Coloro i quali correvano la 6 o la 12 km avevano un vero e proprio kit di Babbo Natale con in dotazione cappello, mantella, barba, pantaloni e giacca. Chi, invece, come il sottoscritto, correva la mezza maratona aveva maglia tecnica e cappello. Il colpo d'occhio alla partenza ma anche la durante la gara era straordinario data la presenza di 1200 iscritti alla vigilia della manifestazione.

Una gara veramente ben organizzata che si è conclusa nel migliore dei modi, ovvero con una sublime doccia calda. E non è cosa da poco, poichè, nella maggior parte dei casi, quando si corrono gare su lughe distanze le docce a disposizione sono tiepide se non addirittura fredde (leggi Venice Marathon!).

In definitiva, una gran giornata podistica, l'ultima del 2012 e, per il momento l'ultima in Italia. Prossimo obiettivo: maratona di Perth.

15/12/12

90 - Qualcuno è impazzito

Sono un amante convinto degli Stati Uniti. Della sua gente, dei suoi territori, del loro modo di vivere e dell'atmosfera che si respira. Non a caso il nome del mio blog deriva dal mio desiderio di raggiungerli, prima o poi, e di piantare le tende permanentemente .

Ma non si può non rimanere scioccati (usando un eufemismo) quando si leggono certe notizie: in Connectiut un tale, fino a pochi minuti prima sconosciuto, entra in una scuola con due pistole ed inizia a sparare uccidendo 27 persone, 20 delle quali sono bambini. Bambini.
Si legge nei giornali locali che era autistico. Però aveva programmato tutto nei minimi dettagli, persino nascondendo alcune armi nella scuola pochi giorni prima.

Veramente non si hanno parole per queste tragedie, così insensate, così inutili, così terrificanti ed inspiegabili. E non si hanno parole per consolare quelle famiglie che hanno perso un figlio. 

Barack Obama ieri sera ha detto: "Questa sera Michelle e io faremo quello che tutti i genitori in America faranno, abbracciare i nostri figli un po' più strettamente e dire loro che gli vogliamo bene. Ma ci sono famiglie in Connecticut - ha concluso con un groppo in gola - che non potranno più farlo.



89 - Addio Norman Joesph Woodland

Così si chiamava l'inventore del codice a barre. E' morto di Alzheimer domenica scorsa nella sua casa di Edgewater in New Jersey, a 91 anni,; l'annuncio è stato dato giovedì dalla figlia .
L'idea del codice a barre nacque mentre stava seduto su una spiaggia di Miami, facendo scorrere le proprie dita nella sabbia ("It was a moment of inspiration. He said, 'instead of dots and dashes I can have thick and thin bars") e nel 1973 la forma quadrata/rettangolare del codice a barre fu adottata dagli standard industriali.

Oggi 5 bilioni di prodotti sono scannerizzati e tracciati nel mondo ogni giorno.

Nel 1992 Woodland e il fondatore della Microsoft Bill Gates ebbero l'onore di essere "invitati" alla Casa Bianca dall'allora presidente degli Stati Uniti George Bush Senior e di vedere riconosciuti i loro meriti per gli obiettivi raggiunti nel campo della tecnologia.

11/12/12

88 - Cambiamenti

Oggi 11 Dicembre 2012 è passato esattamente un anno.

Oggi 11 Dicembre 2012 mancano esattamente 30 giorni.

Tante cose sono cambiate e, anche se non ne sono proprio sicuro, non tornerei indietro.

10/12/12

87 - A proposito di Doha

Lo scorso 7 dicembre si è chiusa a Doha (che costituisce il punto baso per il cambio d'aereo che mi porterà a Perth) la conferenza ONU sul clima. Si è chiusa nel modo che ci si aspettava, ovvero con una fumata grigia.
Il segretario dell'Unep (il programma ambiente delle Nazioni Unite) ha affermato che i fondi per la riconversione del sistema produttivo ci sono, basterebbe spostare i sussidi che al momento sono destinati ai combustibili fossili alle rinnovabili. Già basterebbe.

Nonostante gli incentivi alle rinnovabili stiano scemando verso il nulla assoluto nella maggior parte dei paesi, l'ultimo anno si è comunque registrato un investimento totale su questo tipo di energie di circa 260 miliardi di dollari. Sembrano tanti ma non lo sono, perchè il ritmo con cui viaggia l'economia ad alto impatto ambientale è molto veloce e, purtroppo, l'economia verde non riesce nemmeno a stare alla pari.

Continuiamo a peggiorare questo mondo, ad inquinare, ad alzare la temperatura del pianeta e ad aumentare la vicinanza al punto di non ritorno, quando la situazione sarà difficile da recupare. E al momento risulta incocepibile vedere quanto le persone siano egoiste, non pensino al futuro, non pensino al bene dei propri figli o nipoti, ciò che stiamo facendo adesso accompagnerà il le prossime generazioni nel mondo del domani, sicuramente peggiore di quello che è stato in passato e di quello in cui viviamo ora.

Eppure i mezzi per migliorare ci sarebbero, sappiamo quali sono e come si usano. Solo non abbiamo la volontà ed il desiderio di prendere per le mani il nostro futuro e di chi ci seguirà e di fare un po' di ordine. Eppure non sarebbe così faticoso. Eppure non sarebbe così costoso. Eppure..