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02/05/13

117 - Addio Green Card

Pur sapendo che le possibilità erano assai risicate, pur conoscendo a grandi linee il numero di richieste che arrivano ogni anno, pur non avendo un grande ottimismo sulle speranze di successo, anch'io, come tanti altri, avevo fatto richiesta per la Green Card.
 
E' una lotteria, ed in quanto tale bisogna avere solamente la botta di culo (scusate il francesismo) di essere sorteggiati tra i tanti richiedenti.
 
Ebbene, io sono stato uno di quelli, uno dei tanti richiedenti, ed uno di quegl'altri, uno dei tanti a ricevere la fatidica frase "has been unsuccesfull".
 
Pazienza, ci riproverò.

16/04/13

115 - Vi auguro il peggio

Ti svegli al mattino, come tutte le altre mattine degli ultimi 2 mesi. Dai uno sguardo fuori: bene, un'altra giornata di sole e piuttosto calda. La sveglia impostata nel cellulare suona e tu, che come ogni mattino ti svegli sempre qualche secondo prima, la spegni. Primo stretching della giornata, rigorosamente a letto. Gli occhi iniziano ad abituarsi al risveglio, ti guardi intorno e inizi a pensare alle cose da fare, alla colazione, se oggi sarà un giorno migliore o peggiore rispetto a ieri.
Poi riprendi il cellulare (lo avevo appoggiato sul comodino? mah) e dai uno sguardo alle mail ad eventuali messaggi arrivati nella notte dall'Italia e alle notizie che accadono nel mondo.
 
Ed è qui compare quello che non ti aspetti: 2 esplosioni alla maratona di Boston, nessun morto e mezza dozzina di feriti. Neanche tempo di ragionare su cosa è accaduto che gli update si fanno incessanti ed iniziano a tamburellare: 1 morto e una ventina di feriti, 1 morto e un numero imprecisato di feriti, 2 morti e 50 feriti...
Aspetta forse non ho letto con attenzione..bombe alla maratona di Boston?? Ma che ca*** succede?? Davvero qualche ignobile ha potuto fare questo? E soprattutto, le esplosioni sono avvenute a circa 4 ore dalla partenza, il che significa che erano mirate a colpire famiglie, corridori non professionisti, gente comune che si sveglia alla mattina per allenarsi, prima di andare a lavoro, che cerca di superare i propri limiti, che appare pienamente soddisfatto quando riesce a finire una faticosissima corsa di 42 km dopo 4 ore o più. Queste bombe sono state innescate per colpire loro, la gente comune.
 
Bastardi.

15/12/12

90 - Qualcuno è impazzito

Sono un amante convinto degli Stati Uniti. Della sua gente, dei suoi territori, del loro modo di vivere e dell'atmosfera che si respira. Non a caso il nome del mio blog deriva dal mio desiderio di raggiungerli, prima o poi, e di piantare le tende permanentemente .

Ma non si può non rimanere scioccati (usando un eufemismo) quando si leggono certe notizie: in Connectiut un tale, fino a pochi minuti prima sconosciuto, entra in una scuola con due pistole ed inizia a sparare uccidendo 27 persone, 20 delle quali sono bambini. Bambini.
Si legge nei giornali locali che era autistico. Però aveva programmato tutto nei minimi dettagli, persino nascondendo alcune armi nella scuola pochi giorni prima.

Veramente non si hanno parole per queste tragedie, così insensate, così inutili, così terrificanti ed inspiegabili. E non si hanno parole per consolare quelle famiglie che hanno perso un figlio. 

Barack Obama ieri sera ha detto: "Questa sera Michelle e io faremo quello che tutti i genitori in America faranno, abbracciare i nostri figli un po' più strettamente e dire loro che gli vogliamo bene. Ma ci sono famiglie in Connecticut - ha concluso con un groppo in gola - che non potranno più farlo.



89 - Addio Norman Joesph Woodland

Così si chiamava l'inventore del codice a barre. E' morto di Alzheimer domenica scorsa nella sua casa di Edgewater in New Jersey, a 91 anni,; l'annuncio è stato dato giovedì dalla figlia .
L'idea del codice a barre nacque mentre stava seduto su una spiaggia di Miami, facendo scorrere le proprie dita nella sabbia ("It was a moment of inspiration. He said, 'instead of dots and dashes I can have thick and thin bars") e nel 1973 la forma quadrata/rettangolare del codice a barre fu adottata dagli standard industriali.

Oggi 5 bilioni di prodotti sono scannerizzati e tracciati nel mondo ogni giorno.

Nel 1992 Woodland e il fondatore della Microsoft Bill Gates ebbero l'onore di essere "invitati" alla Casa Bianca dall'allora presidente degli Stati Uniti George Bush Senior e di vedere riconosciuti i loro meriti per gli obiettivi raggiunti nel campo della tecnologia.

07/11/12

82 - Go Obama!

Non so se è normale, ma ho seguito più da vicino la campagna elettorale e le votazioni per il presidente americano che non quelle italiane.
E svegliandomi ho scoperto la vittoria di Obama, per il momento con 303 voti contro 206 e all'appello manca ancora la Florida con 29 voti.
Contento per la vittoria di Obama che viene rieletto come presidente più potente del mondo per il secondo mandato.

E quindi...Four more years!

01/11/12

80 - The day after tomorrow

Anche la notte delle streghe è passata, tra vampiri, zombe e zucche ottobre ci ha salutato ed è giunto alle porte pure il mese di novembre. Alla radio è già iniziato il countdown per il Natale e per il Capodanno, e si pensa ormai a come poter addobbare l'albero e la propria casa, come predisporre le luci per rendere la nostra casa la più bella del quartiere in fatto di illuminazione natalizia.
 
Nel frattempo il maltempo imperversa su tutta Italia, rendendo più grigie le nostre giornate (e bagnate) e forse anche un po' più tristi. A Venezia si raggiungono livelli di marea piuttosto elevati e le previsioni per i prossimi giorni non sono delle più rosee.
 
 
E passando all'altra parte della Terra, le cose non vanno affatto meglio in America e più precisamente nel nord-est, dove l'uragano Sandy ha seminato danni e morti dietro di se. Poche settimane prima di questo evento Munich Re, una delle più importanti società di riassicurazione del mondo, aveva realizzato una pubblicazione dal titolo "Severe weather in North America" in cui affermava che il continente Nordamericano era, ed è, il più colpito dagli eventi estermi legati a fattori climatici nelle ultime decadi.
 
In particolare, si afferma che il crescente numero delle catastrofi naturali risulta molto più evidente in Nord America rispetto alle altre parti del mondo. Nello studio della Munich Re, infatti, si dimostra che nel continente americano, nelle ultime tre decadi, le perdite dovute ad eventi correlati al meteo sono quasi quintuplicate; parallelamente, questo fattore di incremento risulta minore negli altri continenti (4 in Asia, 2.5 in Africa, 2 in Europa e 1.5 in Sud America).
I cambiamenti climatici riguardano soprattutto il riscaldamento degli oceani, la siccità, le precipitazioni di notevole intensità e l'intensità dei cicloni tropicali.
Tuttavia, fino ad ora, le crescenti perdite causate dagli eventi catastrofici meteorologici sono guidate soprattutto da fattori socio-economici come la crescita della popolazione, l'incremento incontrollato delle realtà urbane, l'aumento della ricchezza.
 
 
Secondo Tony Kuczinski, CEO (Chief Executive Officer) della Munich Re americana, la pubblicazione della società rappresentaun altro contributo aldialogo globale per quanto concerne il cambiamento climatico in atto e le conseguenze correlate. Secondo il caro Tony è necessario procedere ed approfondire questo dialogo per poter capire cosa è possibile fare e dove si può agire per almeno diminuire l'impatto che tali cambiamenti climatici hanno sul nostro mondo.
 

Dopo questa lunga introduzione, dopo aver riassunto quanto riportato nella pubblicazione della Munich Re, una domanda, o forse più di una, mi sorge spontanea: parliamo tantissimo di come l'azione dell'uomo vada a modificare (in peggio) l'ambiente in cui viviamo, di energie rinnovabili, protocollo di Kyoto, scadenze al 2020 etc...e poi durante la campagna politica che porterà all'elezione del nuovo presidente degli Stati Uniti (o alla conferma di quello attuale), ovvero il presidente probabilmente più potente del mondo, non si fa il minimo accenno ai cambiamenti climatici resi ancora più evidenti dall'uragano Sandy su NY.
 
Ma come???L'opportunità di cogliere la palla al balzo con un evento catastrofico che ti riguarda da vicino, di prenderlo come esempio per un discorso più ampio sul "cosa dobbiamo fare per", "cerchiamo di ridurre la possibilità di altri eventi come questo", "propongo di" e nessuno, NESSUNO, ne parla, lo cita, lo inserisce all'interno della propria campagna politica? Non ci siamo proprio.
 
Appare evidente che i poteri forti, quelli che veramente comandano, rimangono sempre gli stessi: petrolio, carbone, soldi. Tutto questo fa girare il mondo e rimane a capo del sistema, impedendo una svolta che consentirebbe un miglioramento, sul lungo periodo ovviamente, delle condizioni climatiche, ambientali e sociali, ma che porterebbe ad una enorme perdita economica per i settori suddetti.
E se neppure i cari Obama e Romney ne parlano, vuol dire che la situazione non cambia e non cambierà; probabilmente quando lo farà sarà troppo tardi, ma i presenti abitanti del mondo forse non ci saranno più e quindi chi se ne importa, sarà un affare dei nostri figli o forse dei figli dei nostri figli. L'egoismo che ci caratterizza raggiunge degli apici che alle volte mi lasciano veramente allibito.
 
Fuori continua a piovere, la giornata è grigia e lo sarà per tutta la giornata. A quanto pare nessuna novità neanche su questo fronte. 
 
 

06/10/12

70 - Il weekend pensieroso

Ultimamente sono sempre di corsa, tra preparativi di viaggio, collaborazione con lo studio e gli ultimi lavori che sto completando (o iniziando), calcetto, corsa etc ho sempre poco tempo per fermarmi un attimo, riposare e ricaricare le batterie.
Nel momento in cui sto scrivendo succede che mi sono preso 2 ore tutte per me per un giretto in internet tra siti australiani, forum e lettura di qualche blog prima di partire per i 30 km di allenamento (il 28 ottobre ho la maratona di Venezia); succede quindi che mi sbuchino fuori le foto del viaggio nel Stati Uniti di un anno e mezzo fa e, di conseguenza, le foto di una persona che non vedevo da un po' di tempo. E la mente vaga, ritorna a quei momenti, c'è nostalgia nell'aria ma anche una vena di rassegnazione. Consapevole che tra non molto la mia vità cambierà, non cado nello sconforto riguardando quelle foto, ma, anzi, sono molto carico e in attesa impaziente della partenza.
 
Dispiaciuto per quello che poteva essere e non lo è diventato, guardo avanti con ottimismo, prendendo quello che mi viene dato e andandomi a prendere il futuro direttamente con le mie mani e costruendomelo passo dopo passo.