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16/04/13

115 - Vi auguro il peggio

Ti svegli al mattino, come tutte le altre mattine degli ultimi 2 mesi. Dai uno sguardo fuori: bene, un'altra giornata di sole e piuttosto calda. La sveglia impostata nel cellulare suona e tu, che come ogni mattino ti svegli sempre qualche secondo prima, la spegni. Primo stretching della giornata, rigorosamente a letto. Gli occhi iniziano ad abituarsi al risveglio, ti guardi intorno e inizi a pensare alle cose da fare, alla colazione, se oggi sarà un giorno migliore o peggiore rispetto a ieri.
Poi riprendi il cellulare (lo avevo appoggiato sul comodino? mah) e dai uno sguardo alle mail ad eventuali messaggi arrivati nella notte dall'Italia e alle notizie che accadono nel mondo.
 
Ed è qui compare quello che non ti aspetti: 2 esplosioni alla maratona di Boston, nessun morto e mezza dozzina di feriti. Neanche tempo di ragionare su cosa è accaduto che gli update si fanno incessanti ed iniziano a tamburellare: 1 morto e una ventina di feriti, 1 morto e un numero imprecisato di feriti, 2 morti e 50 feriti...
Aspetta forse non ho letto con attenzione..bombe alla maratona di Boston?? Ma che ca*** succede?? Davvero qualche ignobile ha potuto fare questo? E soprattutto, le esplosioni sono avvenute a circa 4 ore dalla partenza, il che significa che erano mirate a colpire famiglie, corridori non professionisti, gente comune che si sveglia alla mattina per allenarsi, prima di andare a lavoro, che cerca di superare i propri limiti, che appare pienamente soddisfatto quando riesce a finire una faticosissima corsa di 42 km dopo 4 ore o più. Queste bombe sono state innescate per colpire loro, la gente comune.
 
Bastardi.

06/10/12

70 - Il weekend pensieroso

Ultimamente sono sempre di corsa, tra preparativi di viaggio, collaborazione con lo studio e gli ultimi lavori che sto completando (o iniziando), calcetto, corsa etc ho sempre poco tempo per fermarmi un attimo, riposare e ricaricare le batterie.
Nel momento in cui sto scrivendo succede che mi sono preso 2 ore tutte per me per un giretto in internet tra siti australiani, forum e lettura di qualche blog prima di partire per i 30 km di allenamento (il 28 ottobre ho la maratona di Venezia); succede quindi che mi sbuchino fuori le foto del viaggio nel Stati Uniti di un anno e mezzo fa e, di conseguenza, le foto di una persona che non vedevo da un po' di tempo. E la mente vaga, ritorna a quei momenti, c'è nostalgia nell'aria ma anche una vena di rassegnazione. Consapevole che tra non molto la mia vità cambierà, non cado nello sconforto riguardando quelle foto, ma, anzi, sono molto carico e in attesa impaziente della partenza.
 
Dispiaciuto per quello che poteva essere e non lo è diventato, guardo avanti con ottimismo, prendendo quello che mi viene dato e andandomi a prendere il futuro direttamente con le mie mani e costruendomelo passo dopo passo.

04/10/12

69 - Viva la puntualità

Ma è mai possibile che quando una persona dice una cosa non è mai quella? E' possibile che ti dicano "Hai bisogno di un preventivo?Domani o al massimo dopodomani è sulla tua scrivania!!" e passano 2 settimane, quasi 3 senza aver notizie. Chiami l'interessato ed ha il cellulare spento, mandi una mail e non risponde.
Il prodotto lo vendi te, io sono l'acquirente, quindi se poi perdi un cliente non lamentarti!

Piccolo sfogo quotidiano.