(Rullo di tamburi....)
Prime foto da oltre oceano!
Applausi finali!!
“Tra vent’anni sarete più delusi per le cose che non avete fatto che per quelle che avete fatto. Quindi mollate le cime. Allontanatevi dal porto sicuro. Prendete con le vostre vele i venti. Esplorate. Sognate. Scoprite.”
23/01/13
21/01/13
101 - First week's gone
La prima settimana in Perth si è ormai conclusa e devo dire
che il tempo è passato molto velocemente in quanto, tra una commissione e
l’altra, le giornate sono volate. La settimana è cominciata con la scuola di
inglese presso il Kaplan International College situato nella zona centrale
della città a circa 2 km e mezzo dal Bus Port Station (la mia fermata) il che
contribuisce a mantenermi in forma in quanto mi sparo circa 5 km al giorno a
piedi sotto il sole e con il computer a presso. Pazzia? Si può essere, ma mi
piace camminare e godermi il ritmo della città, i suoi rumori e le sensazioni
che rilascia (e mi piace anche essere poetico come si può notare!). I
professori sono preparati e veramente easygoing per cui si impara e si ride e
si scherza allo stesso tempo e le ore trascorrono senza nessun intoppo.
La questione assicurazione è stata risolta con grande
destrezza: in pratica non ho dovuto fare niente perché mi è stato detto che non
è necessario. Nel caso avessi eventualmente bisogno (urge una toccatina
generale di tutti i lettori, thanks!), sarebbe sufficiente portare con me il
passaporto.
Altra questione non meno importante: account bancario.
Nonostante sono stato ricevuto da un simpatico funzionario che tutto aveva meno
che le sembianze australiane, e benchè quest’ultimo abbia parlato per 10 minuti
buoni al ritmo di centinaia (forse migliaia) parole al secondo, sono riuscito a
carpire tutto (con mia grande gioia) e ho aperto il mio conto in banca. Questa
settimana andrò a ritirare la mia debit card e potrò finalmente iniziare a
spendere vantando di possedere un conto australiano, anche se privo di cash al
suo interno al momento.
Ma veniamo alle cose veramente importanti: divertimento.
Ebbene, qua il costo della vita raggiunge livelli pazzeschi, penso che se non
trovo lavoro in tempi ragionevoli dovrò vendere almeno un rene per supportare
la mia esperienza qui nell’altro emisfero. Al di là di tutto ciò, tutto è
fantastico. A partire dalla pulizia della città, l’efficienza del servizio
pubblico, la gentilezza delle persone. Vogliamo parlare di spiagge??Parliamone.
Ho avuto al momento una sola esperienza nel fine settimana, ma devo dire che la
spiaggia di Scarbourough beach è eccezionale, niente a che vedere con Lignano o
Bibione (con tutto il rispetto, ci mancherebbe!), pulita, con paesaggi
mozzafiato e poi…c’è l’oceano! Potrei perdermi ore a fissare l’oceano e il frangersi
delle onde sulla spiaggia ed i colori che l’acqua regala quando incontra il
luce del sole su di essa.
Perla finale della settimana è stata la visita al Caversham
Wildlife Park ove ho potuto, non me ne vogliano le altre creature, prendere
contatto con i canguri ed i koala. Semplicemente unici. I primi sono animali
tranquillissimi, o almeno così sembravano, si lasciavano accarezzare,
dormivano, potevi dar loro del cibo. I secondi, invece, sono enormi
orsacchiotti che non fanno altro che dormire e mangiare. Sinceramente, me li
aspettavo più piccoli, ma un’assistente del parco (si chiama così??) ci ha
informato che i koala che vivono nel queensland sono molto più piccoli e
quindi..beh devo assolutamente andarli a vedere perché non mi fido!
Conclusioni?
As far, i like this city!
13/01/13
100 - New life's beggining
This is Perth. E così inizia la
mia avventura australiana, con un volo che mi porta da Venezia a Doha,
un’attesa di 3 ore circa, ed un nuovo e facile volo di 10 ore e mezza che mi
porta a destinazione (nasce per un momento in me un istinto omicida a causa di
un bambino di fronte a me che piagnucola ininterrottamente per 40 minuti senza
apparenti motivi ma rinsavisco appena in tempo). Scendendo dall’area mi investe
quella brezzolina calda che tecnicamente viene chiamata “caldo fotonico” che mi
porta, in un colpo solo, a sbarazzarmi di giubbotto, sciarpa e maglia e
rimanere subito in maniche corte. Dopo i controlli di rito, esco all’aria
aperta assaporando con tutto me stesso Perth. Ce l’ho fatta, il primo passo
l’ho compiuto, ora rimane una salita ripidissima da salire, ma una cosa alla
volta.
L’arrivo in famiglia è stato
più o meno come me l’aspettavo: ovvero ad attendermi c’erano marito e moglie
che mi hanno subito messo a mio agio, facendomi accomodare a tavola con loro
per la cena, dopo avermi mostrato parte della casa e la mia camera. Scopro
anche che devo lavare i piatti ed asciugarli (sia i miei che degli altri
componenti della casa), ma ci sta tutto.
Alla sera vengo gentilmente
accompagnato per un giretto turistico di King Park nel cuore della città
(ricordo che dato i 34 gradi sono comodamente in pantaloni e maniche CORTE) da
cui si gode di una vista spettacolare della città stessa e del suo brulicare di
luci. Peccato per un vento paragonabile a quello della Bora triestina che ci fa
desistere dall’intraprendere una lunga camminata, ma se il buongiorno si vede
dal mattino ed il primo impatto con la città è questo, beh..non ci si può
proprio lamentare.
Dopo
qualche chiaccherata con la famiglia decido di prendere la vita del letto e di
iniziare la dormita più lunga della mia vita. Ma il jetlag si è fatto sentire
dato che mi dopo 4 ore di dormita profonda mi sono svegliato nel cuore della
notte ripassando il mio inglese, sono stato sveglio fino alle 7 per poi
riaddomentarmi ed aprire gli occhi nuovamente alle 9. Questo pomeriggio si
prevede una giornata impegnativo con giretto autonomo della città per
verificare funzionamento autobus e traffico in generale e per preparami ad una
nuova vita da studente con scadenza posta a 4 settimane a partire da lunedì.
Note
a margine:
-
L’italiano
medio (da me rappresentato) parla inglese molto meglio rispetto allo spagnolo
medio (rappresentato da un ragazzo spagnolo conosciuto in aereo)
-
Il
mio inglese non fa poi così schifo come pensavo, ma si deve migliorare ancora
parecchio
-
L’impatto
con l’inglese australiano è devastante: con il taxista capisco poco, anche
perché si sforza a parlare con un livello di voce ai limiti dell’udibilità,
mentre con il padrone di casa va un po’ meglio ma il fatto di “mangiarsi le
parole” non era una leggenda metropolitana ma sacrosanta verità
-
Il
chicken gentilmente offerto dalla compagnia aerea sembrava qualsiasi genere di
cibo ma non sicuramente chicken
10/01/13
99 - Ci siamo
Si, il momento è arrivato. Ultimi preparativi. La valigia è in fase di preparazione, check in effettuato, tutte le stampe possibili ed immaginabili sono state fatte, documenti pronti e adrenalina che inizia a crescere in modo esponenziale.
Manca solamente il ritiro della patente internazionale e dello zaino che ospiterà il mio 17'', poi ci sarà pure tempo per un'ultima bicchierata questa sera con gli amici.
E poi c'è un volo alle 15.10 di domani da Venezia che mi aspetta. Lascio qui tutte le certezze che mi ero costruito nel corso degli anni, e faccio una sorta di salto nel buio, cercando di trovare qualcosa che probabilmente non avevo ancora trovato e che devo ancora sperimentare. Mi porto dietro un'unica certezza: domani salirò su quell'aereo che mi porterà dall'altra parte del mondo. Tutto il resto è un'incognita che stimola, eccita e che sarà alla base di tutta la volontà che ci metterò nell'affrontare quello che mi si presenterà davanti.
Il prossimo post sarà ancora in italiano, ma da una località che non ha niente a che fare con l'Italia.
Perth, see you soon, i'm coming.
98 - Cena di Arrivederci
Sabato scorso è stata organizzata una festa a sorpresa per il sottoscritto (anche se qulacosa già avevo intuito e sapevo) da parte degli amici più stretti con cui ho legato e ho passato gli ultimi anni italiani e quelli "storici" con cui sono cresciuto.
Non poteva andare meglio, sono stato veramente bene e tutto è andato nel migliore dei modi.
Ho ricevuto sorprese che non mi aspettavo, ho avuto sensazioni forti da parte di amici con cui il rapporto ultimamente si era leggermente distaccato, ma che ha sempre rappresentato un legame forte per entrambi.
Mi sento fortunato ad essere circondato da persone così, non so quando e se tornerò, ma se lo farò non avrò timore perchè sarò conscio di cosa ho lasciato qua in Italia.
Non poteva andare meglio, sono stato veramente bene e tutto è andato nel migliore dei modi.
Ho ricevuto sorprese che non mi aspettavo, ho avuto sensazioni forti da parte di amici con cui il rapporto ultimamente si era leggermente distaccato, ma che ha sempre rappresentato un legame forte per entrambi.
Mi sento fortunato ad essere circondato da persone così, non so quando e se tornerò, ma se lo farò non avrò timore perchè sarò conscio di cosa ho lasciato qua in Italia.
07/01/13
97 - Health insurance e Patente internazionale
Questa mattina ho avuto 3 stupende ore a disposizione per un impatto diretto con la burocrazia italiana. Beh è stato veramente avvincente vedere quante incazzature è possibile prendere in così poco tempo e con così tante persone!!
Capitolo assicurazione sanitaria: avevo portato le carte a metà dicembre (ovvero quasi un mese fa) assicurandomi che fosse tutto pronto il prima possibile. La risposta fu: "Non c'è problema, al massimo per i primi di gennaio è tutto pronto, e comunque ti chiamiamo noi". Bene. Dopo vari solleciti e nessun riscontro questa mattina mi sono avviato con sguardo assonnato ed incazzoso verso l'Asl del mio paese, farmi un'ora di coda e scoprire che tutto era pronto ma si erano dimenticati di chiamarmi!! "Vabbè, passiamoci sopra", penso e con il fare più gentile di cui disponevo ho chiesto informazioni riguardo alle voci che l'assicurazione copriva (anche se mi ero già informato in internet) e alla possibilità di portare medicinali con/senza ricetta medica.
Morale: nessuno sapeva niente. Ma sono entrato all'Asl oppure questo è un panificio?!!Mah, ringrazio sentitamente e mi accingo ad andare in motorizzazione per la patente internazionale.
Capitolo patente internazionale: mi ero già informato prima di Natale presso l'autoscuola (ad ulteriore dimostrazione del fatto che anche in questo caso il sottoscritto si era preso per tempo) e mi era stato detto di tornare il 7 gennaio con determinati documenti e carte e la patente sarebbe stata pronta nel giro di due giorni. Benissimo. Scopro che in motorizzazione tutto il procedimento costa la metà, quindi il prode e futuro australiano (sempre il sottoscritto) entra sicuro di sbrigare le pratiche in pochissimo tempo. Sorpresa! Mancano, oltre ai documenti che mi erano stati indicati dall'autoscuola, alcune fotocopie, marca da bollo e il pagamento di un bollettino postale. Sono le 11.20 e la motorizzazione chiude alle 12.00. Convinto di potercela fare, e non sapendo da dove mi arrivava tutta questa convinzione, inforco le chiavi della macchina e sparo la mia macchina verso il centro cittadino.
Entro in un edicola e la fotocopiatrice è rotta, però hanno la marca da bollo. Entro in un'altra edicola e non hanno marche da bollo ma la fotocopiatrice va. Riprendo la macchina e mi dirigo all'ufficio postale più vicino. Entro che sono le 11.35 quindi ho ben 25 minuti per pagare uno stupidissimo bollettino postale (già compilato) e ritornare in motorizzazione.
Si bravo, però non avevo fatto i conti con 12 (leggi DODICI) persone davanti, tutte con età superiore ai 75 anni ed un'unica impiegata (leggi UNO). Si aggiunga al tutto che ogni amabile persona conosceva l'impiegata con cui scambiava i canonici 5 minuti di "come va?come sta tizio e caio?passato bene il Natale?". Morale, esco dalla posta alle 12.10, torno in motorizzazione che è tutto chiuso. Benissimo, dovrò tornare domani, nella speranza che non sia troppo tardi.
Grazie burocrazia italiana. Non mi mancherai.
Capitolo patente internazionale: mi ero già informato prima di Natale presso l'autoscuola (ad ulteriore dimostrazione del fatto che anche in questo caso il sottoscritto si era preso per tempo) e mi era stato detto di tornare il 7 gennaio con determinati documenti e carte e la patente sarebbe stata pronta nel giro di due giorni. Benissimo. Scopro che in motorizzazione tutto il procedimento costa la metà, quindi il prode e futuro australiano (sempre il sottoscritto) entra sicuro di sbrigare le pratiche in pochissimo tempo. Sorpresa! Mancano, oltre ai documenti che mi erano stati indicati dall'autoscuola, alcune fotocopie, marca da bollo e il pagamento di un bollettino postale. Sono le 11.20 e la motorizzazione chiude alle 12.00. Convinto di potercela fare, e non sapendo da dove mi arrivava tutta questa convinzione, inforco le chiavi della macchina e sparo la mia macchina verso il centro cittadino.
Entro in un edicola e la fotocopiatrice è rotta, però hanno la marca da bollo. Entro in un'altra edicola e non hanno marche da bollo ma la fotocopiatrice va. Riprendo la macchina e mi dirigo all'ufficio postale più vicino. Entro che sono le 11.35 quindi ho ben 25 minuti per pagare uno stupidissimo bollettino postale (già compilato) e ritornare in motorizzazione.
Si bravo, però non avevo fatto i conti con 12 (leggi DODICI) persone davanti, tutte con età superiore ai 75 anni ed un'unica impiegata (leggi UNO). Si aggiunga al tutto che ogni amabile persona conosceva l'impiegata con cui scambiava i canonici 5 minuti di "come va?come sta tizio e caio?passato bene il Natale?". Morale, esco dalla posta alle 12.10, torno in motorizzazione che è tutto chiuso. Benissimo, dovrò tornare domani, nella speranza che non sia troppo tardi.
Grazie burocrazia italiana. Non mi mancherai.
04/01/13
96 - Preparativi
Ed eccoci qua. Il 2012 se n'è andato ed ha lasciato spazio a questo nuovo 2013 che si preannuncia assai intrigante. I preparativi sono in pieno fermento, come al solito mi trovo a fare buona parte delle cose all'ultimo momento ma dovrei riuscire a finire tutto entro venerdì e, se non ci riuscissi, beh...partirò comunque!!
Tra patente internazionale ancora da fare, le carte per il medicare da ricevere, un ipod da acquistare, curriculum da preparare, queste giornate sono assai impegnative.
Se a tutto ciò si aggiunge che sto incastrando cene, pranzi, colazioni, pause caffè etc per salutare più o meno ufficialmente buona parte delle persone che conosco, parenti, familiari e amici vari..il gioco è fatto!!
Ma ormai ci siamo, manca una settimana, ed il conto alla rovescia è partito, questo sarà l'ultimo fine settimana italiano; il prossimo, in preda ad un prevedibile e potenzialmente possibilissimo jetlag, sarà un weekend australiano, quindi in un altro emisfero, con un nuovo fuso orario, con gente sconosciuta, in un luogo nuovo e, cosa da non sottovalutare, in assenza di dialoghi italiani. Sarà sicuramente una bella botta, ma l'eccitazione e gli stimoli che sto vivendo in questo momento, difficili da descrivere e da spiegare, mi aiuteranno sicuramente a superare l'impatto iniziale.
E così, -7..
Tra patente internazionale ancora da fare, le carte per il medicare da ricevere, un ipod da acquistare, curriculum da preparare, queste giornate sono assai impegnative.
Se a tutto ciò si aggiunge che sto incastrando cene, pranzi, colazioni, pause caffè etc per salutare più o meno ufficialmente buona parte delle persone che conosco, parenti, familiari e amici vari..il gioco è fatto!!
Ma ormai ci siamo, manca una settimana, ed il conto alla rovescia è partito, questo sarà l'ultimo fine settimana italiano; il prossimo, in preda ad un prevedibile e potenzialmente possibilissimo jetlag, sarà un weekend australiano, quindi in un altro emisfero, con un nuovo fuso orario, con gente sconosciuta, in un luogo nuovo e, cosa da non sottovalutare, in assenza di dialoghi italiani. Sarà sicuramente una bella botta, ma l'eccitazione e gli stimoli che sto vivendo in questo momento, difficili da descrivere e da spiegare, mi aiuteranno sicuramente a superare l'impatto iniziale.
E così, -7..
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