06/05/12

36 - Grand Canyon - parte 3

Riprendo il mio racconto del mio primo (per ora) viaggio in US avvenuto oramai già da un anno. 
Avevo lasciato una serie di fotografie che immortalavano il Grand Canyon in tutta la sua bellezza e grandezza, resa solamente in parte dalle pictures inserite. Si perchè il senso di infinito, di sconfinato che dà questa meraviglia della natura lo si può respirare solo sul posto a mio parere. Davanti ad un paesaggio di questo tipo tutto perde d'importanza, tutto si ferma, ed il tuo sguardo rimane come impietrito da tale magnificenza.
Ma non avevo dato abbastanza, ovvero non era abbastanza per me poterlo ammirare dalla terra ferma, così ho deciso che era mio dovere salire su un elicottero e godermelo anche dall'alto, pensando che la vista da lassù sarebbe stata migliore.
Mi sbagliavo.
La vista del Grand Canyon dall'alto non può essere descritta da nessun aggettivo presente sul vocabolario. Paradossalmente quella mezz'ora passata in elicottero è stato il tempo più lungo e, allo stesso tempo, più breve che abbia mai passato.


Il più lungo perchè, ripetendomi, il paesaggio che ti circonda ti fa capire quanto tu sia piccolo ed insignificante a questo mondo e ti fa chiedere come Madre Natura abbia potuto crearlo, come abbia potuto offrire al mondo tale bellezza. Nella tua mente iniziano a crearsi tutta una serie di domande esistenziali che, in altri luoghi e circostanze, non avrebbero la stessa sostanza e la stessa concretezza che hanno quando ti ritrovi al cospetto del Grand Canyon.

Il più breve, perchè, per ovvi motivi, vorresti non scendere più, vorresti rimanere lassù per sempre a guardare ciò che si trova sotto di te, ciò che vorresti descrivere ma per cui non trovi le parole.

Tutto questo è il Grand Canyon.

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