31/12/12

95 - Addio 2012

 
E così se ne va un altro anno, tra rimpianti, rimorsi, felicità, soddisfazioni, festeggiamenti. Così se ne va il 2012, un anno personalmente strano in cui ho preso decisioni importanti e decisive per il mio futuro, che prenderanno concretamente forma nel 2013.
 
Non sarà per me l'anno dei rimpianti, tendo a non averne e se mi vengono me li faccio passare, perchè tutto ciò che sono oggi è il frutto di quello che ho passato (frase fatta ma che è effettivamente una grande verità); forse avrei potuto fare di più in certi ambiti, dare di meno in altri contesti ma, come sempre, ho fatto e ho detto quello che mi sentivo di fare o dire.
 
Sono soddisfatto del mio 2012 e delle scelte fatte. Sono particolarmente orgoglioso della decisione che ho preso, quella con la D maiuscola. Quella che cambierà il mio prossimo e vicinissimo futuro. Certo, qui lascerò gli amici, la famiglia, i parenti, e tutte le certezze che mi ero costruito in questi 27 anni di vita italiana.
Ma è una cosa che dovevo e devo fare, che mi sento di affrontare. Ovviamente qualche paura c'è, ma predominano nettamente le sensazioni positive, gli stimoli, la voglia di approcciarsi a questa nuova avventura e ad un nuovo mondo, di provare qualcosa di diverso, di mettersi nuovamente in gioco.
Senza falsa modestia, mi rendo conto che è una decisione coraggiosa e che, allo stesso tempo, mi porrà di fronte nuove sfide e nuove incognite.
 
Lascio qui le certezze e mi avvio verso un mondo che per me sarà nuovo e tutto da esplorare, pieno di incognite e di sorprese, con un unica e concreta certezza: il prossimo 11 gennaio prenderò quell'aereo e partirò, poi tutto quello che verrà, nel bene e nel male, sarà un'incognita che dovrà essere affrontata, in quanto tale, come un'esperienza di vita.
 
Lascio questo 2012 e mi appresto a girare l'angolo, correndo veloce verso quel nuovo ed intrigante 2013, sperando che sia un anno ricco di soddisfazioni.
Ed è un augurio che faccio a tutti.
 
 
 

28/12/12

94 - Update

Qualche giorno fa mi è arrivata la mail con le indicazione ed i riferimenti della famiglia che mi ospiterà per le prime due settimane a Perth. La loro casa si trova a circa 9 km dalla scuola che frequenterò per 4 settimane, quindi mi dovrò equipaggiare con una bici oppure decidere di utilizzare il trasporto pubblico per giungere a destinazione.

La "mia" scuola
Ritornerò dunque ad essere uno studente, anche se per solo 4 settimane. La cosa non mi spaventa affatto, anzi, avrò l'opportunità di fare nuove conoscenze da subito e la possibilità di integrarmi più velocemente nella vita quotidiana di Perth.

Ieri sera mi sono fatto un giretto lungo le highway e le strade minori di Perth, costeggiando l'oceano. Beh inutile dire che mi porterò la mia attrezzatura ginnica per scoprire le sensazioni che si provano a correre guardando l'oceano..e continuerò ad allenarmi per cercare di partecipare alla mia prima maratona extraitaliana!

24/12/12

93 - Buone feste a tutti

A quanto pare anche quest'anno il Natale è arrivato. Ed anche quest'anno c'è stato, e c'è ancora, la ressa ai negozi per gli ultimi acquisti, le code di macchine per raggiungere i centri commerciali, le grandi spese per riempire le nostre tavole.
Non preoccupatevi, non sarà la solita filastrocca che il Natale è stare con la famiglia e con i nostri cari e non è rappresentato dai soldi che spendiamo in regali (anche se è effettivamente è così!).
 
Però è strano pensare a cosa si prova e a come si attende il Natale quando si è bambini, e cosa si prova, invece, quando si inizia ad entrare in un'età più matura in cui non si crede più in Babbo Natale e si aspetta questa festa come ci si aspetta l'arrivo di un qualsiasi altro giorno (o quasi). E dico questo con una vena di tristezza perchè, se è normale che questo accada, dall'altra parte rimpiango quando tutto era vissuto in una sorta di favola e non vi erano i pensieri che accompagnano un adulto giorno dopo giorno.
 
Personalmente quest'anno sarà un Natale un po' diverso perchè sarà l'occasione di vedere riuniti i miei familiari, tutti insieme, prima della mia partenza che, oramai, mi sento di definire "imminente". Mancano meno di 20 giorni e probabilmente non ci sarà in questo tempo una data utile per un'altro ritrovo di gruppo in cui salutare tutti. Questo Natale rappresenta per me una sorta di Arrivederci in cui ho l'occasione di salutare tutti, augurare un Buon Natale, Felice Anno ed un augurio di rivederci as soon as possible o comunque quando deciderò/potrò/vorrò tornare dall'altro emisfero.
 
Quindi..Buon Natale e Buone Feste a tutti.

18/12/12

91 - Santa Klaus Half Marathon

Quale mezza maratona per chiudere l'anno podistico 2012 nel migliore dei modi, se non la Santa Klaus Half Marathon?? La scorsa domenica (16.12.2012) ho avuto il piacere di correre i 21.052 km (per l'esattezza erano 20.25, il percorso era stato modificato causa neve) in Belluno city.

Premessa: devo ricordarmi che, in generale, nel fine settimana che precede una gara, e maggiormente quando le distanze iniziano a diventare importanti, è bene evitare qualsivoglia genere di feste, ritrovo tra amici etc che possano comportare la presenza di alcol, cibo a volontà, ore di sonno in numero assai ridotto.

Immagine tratta dal sito ufficiale della Santa Klaus Half Marathon
Detto ciò, la corsa era molto bella e suggestiva; correre con un paesaggio innevato e scorgere l'orizzonte circondato da un manto di neve, vedere i caminetti delle case far scivolare verso l'alto quell'alito di fumo che fa presagire la presenza di persone all'interno delle mure domestiche, il riflesso della neve che sembra rendere tutto più brillante intorno a te, nonostante il cielo nuvoloso. Queste sono solo alcune delle sensazioni che ho potuto apprezzare (dal 10° km in poi perchè prima ho avuto qualche difficoltà, vedi premessa!) domenica.

Ciò che rendeva tutto così natalizio era l'abbigliamento dei partecipanti. Coloro i quali correvano la 6 o la 12 km avevano un vero e proprio kit di Babbo Natale con in dotazione cappello, mantella, barba, pantaloni e giacca. Chi, invece, come il sottoscritto, correva la mezza maratona aveva maglia tecnica e cappello. Il colpo d'occhio alla partenza ma anche la durante la gara era straordinario data la presenza di 1200 iscritti alla vigilia della manifestazione.

Una gara veramente ben organizzata che si è conclusa nel migliore dei modi, ovvero con una sublime doccia calda. E non è cosa da poco, poichè, nella maggior parte dei casi, quando si corrono gare su lughe distanze le docce a disposizione sono tiepide se non addirittura fredde (leggi Venice Marathon!).

In definitiva, una gran giornata podistica, l'ultima del 2012 e, per il momento l'ultima in Italia. Prossimo obiettivo: maratona di Perth.

15/12/12

90 - Qualcuno è impazzito

Sono un amante convinto degli Stati Uniti. Della sua gente, dei suoi territori, del loro modo di vivere e dell'atmosfera che si respira. Non a caso il nome del mio blog deriva dal mio desiderio di raggiungerli, prima o poi, e di piantare le tende permanentemente .

Ma non si può non rimanere scioccati (usando un eufemismo) quando si leggono certe notizie: in Connectiut un tale, fino a pochi minuti prima sconosciuto, entra in una scuola con due pistole ed inizia a sparare uccidendo 27 persone, 20 delle quali sono bambini. Bambini.
Si legge nei giornali locali che era autistico. Però aveva programmato tutto nei minimi dettagli, persino nascondendo alcune armi nella scuola pochi giorni prima.

Veramente non si hanno parole per queste tragedie, così insensate, così inutili, così terrificanti ed inspiegabili. E non si hanno parole per consolare quelle famiglie che hanno perso un figlio. 

Barack Obama ieri sera ha detto: "Questa sera Michelle e io faremo quello che tutti i genitori in America faranno, abbracciare i nostri figli un po' più strettamente e dire loro che gli vogliamo bene. Ma ci sono famiglie in Connecticut - ha concluso con un groppo in gola - che non potranno più farlo.



89 - Addio Norman Joesph Woodland

Così si chiamava l'inventore del codice a barre. E' morto di Alzheimer domenica scorsa nella sua casa di Edgewater in New Jersey, a 91 anni,; l'annuncio è stato dato giovedì dalla figlia .
L'idea del codice a barre nacque mentre stava seduto su una spiaggia di Miami, facendo scorrere le proprie dita nella sabbia ("It was a moment of inspiration. He said, 'instead of dots and dashes I can have thick and thin bars") e nel 1973 la forma quadrata/rettangolare del codice a barre fu adottata dagli standard industriali.

Oggi 5 bilioni di prodotti sono scannerizzati e tracciati nel mondo ogni giorno.

Nel 1992 Woodland e il fondatore della Microsoft Bill Gates ebbero l'onore di essere "invitati" alla Casa Bianca dall'allora presidente degli Stati Uniti George Bush Senior e di vedere riconosciuti i loro meriti per gli obiettivi raggiunti nel campo della tecnologia.

11/12/12

88 - Cambiamenti

Oggi 11 Dicembre 2012 è passato esattamente un anno.

Oggi 11 Dicembre 2012 mancano esattamente 30 giorni.

Tante cose sono cambiate e, anche se non ne sono proprio sicuro, non tornerei indietro.

10/12/12

87 - A proposito di Doha

Lo scorso 7 dicembre si è chiusa a Doha (che costituisce il punto baso per il cambio d'aereo che mi porterà a Perth) la conferenza ONU sul clima. Si è chiusa nel modo che ci si aspettava, ovvero con una fumata grigia.
Il segretario dell'Unep (il programma ambiente delle Nazioni Unite) ha affermato che i fondi per la riconversione del sistema produttivo ci sono, basterebbe spostare i sussidi che al momento sono destinati ai combustibili fossili alle rinnovabili. Già basterebbe.

Nonostante gli incentivi alle rinnovabili stiano scemando verso il nulla assoluto nella maggior parte dei paesi, l'ultimo anno si è comunque registrato un investimento totale su questo tipo di energie di circa 260 miliardi di dollari. Sembrano tanti ma non lo sono, perchè il ritmo con cui viaggia l'economia ad alto impatto ambientale è molto veloce e, purtroppo, l'economia verde non riesce nemmeno a stare alla pari.

Continuiamo a peggiorare questo mondo, ad inquinare, ad alzare la temperatura del pianeta e ad aumentare la vicinanza al punto di non ritorno, quando la situazione sarà difficile da recupare. E al momento risulta incocepibile vedere quanto le persone siano egoiste, non pensino al futuro, non pensino al bene dei propri figli o nipoti, ciò che stiamo facendo adesso accompagnerà il le prossime generazioni nel mondo del domani, sicuramente peggiore di quello che è stato in passato e di quello in cui viviamo ora.

Eppure i mezzi per migliorare ci sarebbero, sappiamo quali sono e come si usano. Solo non abbiamo la volontà ed il desiderio di prendere per le mani il nostro futuro e di chi ci seguirà e di fare un po' di ordine. Eppure non sarebbe così faticoso. Eppure non sarebbe così costoso. Eppure..

07/12/12

86 - Paradossi

Fatte le debite proporzioni. Sisma (ancora) del SETTIMO grado della Richter (mi permetto di precisare 7.3) e sembra che si sia mantenuta la calma, gli edifici hanno resistito all'urto, non ci sono stati morti, nessun problema di ordine pubblico.

Fosse successo in Italia? non oso immaginare.

27/11/12

85 - Leggere fa bene

Fin da quando ero piccolo mi sentivo ripetere che la lettura fa bene, leggere è fomativo, accresce il tuo livello culturale il tuo linguaggio, ti aiuta a vedere le cose da prospettive diverse, ad aprire la mente. Ora sono io che lo ripeto agli altri (sono già così cresciuto..??), m sembra che dal punto di vista pratico leggere faccia proprio bene.
 
Si perchè si dà il caso che l'altro giorno tornando da lavoro tra una canzone e l'altra hanno dato una notizia che, sotto certi punti di vista può essere un pochetto strana, ma che in fondo non lo è. Anzi.

In Brasile, infatti, la presidente Dilma Rousseff ha introdotto in carcere una sorta di esperimento. I detenuti, per ogni libro letto, riceveranno una decurtazione della pena di 4 giorni; alla fine di ogni libro dovranno presentare una breve relazione (dal punto di vista lessicale e grammaticale corretta) a dimostrazione che l'essere cartaceo sia stato letto e capito. Tale decurtazione non potrà essere superiore a 4 giorni al mese, per un totale, quindi, di 48 giorni all'anno.
 
Beh direi che nell'arco di un anno, farsi diminuire la pena, solamente leggendo, di 48 giorni, ovvero più di un mese, non è cosa da poco, oltre al fatto che, in linea teorica, in questo modo si accresce il livello culturale delle carcerti e dei detenuti. Secondo me un'ottima e non banale iniziativa che potrebbe senza dubbio essere presa in considerazione.
 
Piccola annotazione: ovviamente potranno godere di tali benefici solamentei carcerati a cui sono state inflitte pene minori, non certo stupratori, assassini etc...

21/11/12

84 - Certe Notti

Certe notti cantava il buono e caro Luciano (Ligabue ndr), i risvolti della canzone prendevano tutta un'altra piega rispetto a quelli che prenderanno questo post però.
 
Ebbene forse per la prima volta da agosto, ovvero da quando mi è arrivato il visto WHV per l'Australia, ho vissuto qualche momento d'ansia. Diciamo ansia da prestazione. Anzi no, meglio chiamarla ansia da partenza. Si perchè qualche giorno fa mi sono svegliato nel cuore della notte a causa di un impegno urgente in bagno e poi la testa, invece di rimanere disattivata come solitamente fa durante le ore notturne, si è messa a girovagare.
Le domande che frullano viaggiavano sull'onda del "manca poco", "sono veramente preparato ad affrontare un viaggio del genere da solo?", "Da solo e dovrò parlare inglese tutto il giorno!Come farò??" e cose del genere.
 
Non mi era mai successo, appunto, e mi sono ritrovato a pensare, ancor prima che il gallo iniziasse a cantare, al mio immediato futuro, a quello che andrò ad affrontare, a cosa mi potrà capitare.
Ripensamenti?Nemmeno per sogno!!
 
Passata la nottata ci ho ripensato e al risveglio le ansie e le paure erano state sostituite da stimoli, fibrillazione, desideri, sogni. Si, sono pronto.

17/11/12

83 - Sabato mattutino

Certo che svegliarsi alle 7 del sabato mattina per andare a tagliarsi i capelli non è stata una scelta molto intelligente. Però mi ha permesso di scoprire questa bella e fresca giornata sin dal mattino e di respirare i profumi ed i colori dell'autunno che, nonostante possano mettere una vena di tristezza, sono meravigliosi.

E per completare la mattinata, dopo un'ora di lavoro, una bella corsa a coprire 20 km giusto per tenersi in allenamento!

07/11/12

82 - Go Obama!

Non so se è normale, ma ho seguito più da vicino la campagna elettorale e le votazioni per il presidente americano che non quelle italiane.
E svegliandomi ho scoperto la vittoria di Obama, per il momento con 303 voti contro 206 e all'appello manca ancora la Florida con 29 voti.
Contento per la vittoria di Obama che viene rieletto come presidente più potente del mondo per il secondo mandato.

E quindi...Four more years!

02/11/12

81 - Movember

Non porto i baffi. Porto la barba, la indosso con eleganza tutto il giorno per poi toglierla e metterla sul comodino prima di addormentarmi. Alle volte la dimentico lì dalla sera prima e così devo andare in giro sbarbato e con l'arrivo dell'autunno e dell'inverno, si sa, avere qualche pelo in più aiuta a coprirsi dal freddo.
Devo dire anche che la barba mi dona, mi rende affascinante, anche se mi fa più vecchio e mi consente di aumentare a dismisura la mia modestia.

Ma i baffi.
No quelli no. Non li ho mai indossati. Quando ho provato a tenerli è stato solo per pochi secondi, il tempo di guardarmi allo specchio e di urlare di terrore ed erano già spariti, volatilizzati. I baffi non li ho mai portati e mai lo farò. Mai. Anzi forse per una buona causa si può anche fare un sacrificio (sottolineamo bene: il sacrificio lo faranno gli altri guardando il mio splendido baffo tagliato e curato) e questa causa sta per arrivare.

Si tratta del Movember. Si, con la "emme".
Piccola analisi storica.

"Nel 1999, ad Adelaide, un gruppo di giovani uomini decise di farsi crescere i baffi per beneficenza durante il mese di novembre. Pensarono di ribatezzare il mese Movember, dall'unione delle paroel Moustache e november.

Nel 2003 un nuovo gruppo nacque a Melbourne con 30 uomini che si facevano crescere i baffi per 30 giorni con lo scopo di attirare l'attenzione sulle tematiche del cancro alla prostata e della depressione maschili."

Da allora il movimento del Movember ha raccolto più di 174 milioni di Dollari in tutto il mondo, ed ha continuato a crescere incessantemente raggiungendo Sud Africa, Europa e Nord America.
Nel 2010 i soli partecipanti registrati in USA hanno raccolto più di 7.5 milioni di Dollari.
In Italia siamo attivi dal 2010 ed abbiamo iniziato con piccoli gruppi sparsi qua e là, con l'obiettivo, però, di raggiunere il livello degli altri Stati partecipanti.
 
Ogni anno durante il mese di novembre, Movember è responsabile dello spuntare di baffi su migliaia di facce maschili in tutto il mondo, il cui scopo è di raccogliere fondi necessari alla ricerca e alla prevenzione del cancro alla prostata e delle malattie maschili in generale.
Il primo di novembre coloro che aderiscono al movimento si registrano sul sito Movember.com, si radono e per il resto del mese, questi altruisti e generosi ometti conosciuti come "Mo Bro" crescono, tagliano e curano il loro mustaccio. Supportati dalle loro donne "Mo Sista", i Mo Bro raccolgono fondi per supportare la causa.
I Mo Bro camminano, parlano ed in generale fanno pubblicità per i 30 giorni di novembre, e attraverso le loro azioni e le loro parole cercano di portare alla luce i problemi della salute maschile.
Alla fine del mse i Mo Bro e le Mo Sista celbrano il loro valore organizzando i "Mo Party" o partecipando ad uno di essi presenti in tutto il mondo.
Ci si presenta al Mo Party vestiti a tema col proprio baffo e ogni Mo Bro che è accompagnato deve far vestire la ragazza a tema con lui (es Super Mario e Principessa Peach).
Tutto il ricavato della festa verrà poi devoluto alla ricerca svolta da istituti che si adoperano ogni giorno per la lotta contro il cancro alla prostata e alle malattie maschili. (fonte: volantino Movember)

In definitiva, riprendendo quanto dicevo prima, per questa buona causa si può anche fare il sacrificio di indossare i baffi per una sera (tutto il mese di novembre è ancora troppo però, non sono psicologicamente pronto ad un passo del genere; dovrei eliminare tutti gli specchi sulla faccia della terra prima di tenermi i baffi).

Chiudo il post con le regole da osservare per l'evento:

          1. Radersi il primo di novembre;
          2. Iscriversi a Movember.com;
          3. Coltivare il proprio baffo per tutto il mese;
          4. Far conoscere cos'è Movember;
          5. Partecipare ad un evento.



01/11/12

80 - The day after tomorrow

Anche la notte delle streghe è passata, tra vampiri, zombe e zucche ottobre ci ha salutato ed è giunto alle porte pure il mese di novembre. Alla radio è già iniziato il countdown per il Natale e per il Capodanno, e si pensa ormai a come poter addobbare l'albero e la propria casa, come predisporre le luci per rendere la nostra casa la più bella del quartiere in fatto di illuminazione natalizia.
 
Nel frattempo il maltempo imperversa su tutta Italia, rendendo più grigie le nostre giornate (e bagnate) e forse anche un po' più tristi. A Venezia si raggiungono livelli di marea piuttosto elevati e le previsioni per i prossimi giorni non sono delle più rosee.
 
 
E passando all'altra parte della Terra, le cose non vanno affatto meglio in America e più precisamente nel nord-est, dove l'uragano Sandy ha seminato danni e morti dietro di se. Poche settimane prima di questo evento Munich Re, una delle più importanti società di riassicurazione del mondo, aveva realizzato una pubblicazione dal titolo "Severe weather in North America" in cui affermava che il continente Nordamericano era, ed è, il più colpito dagli eventi estermi legati a fattori climatici nelle ultime decadi.
 
In particolare, si afferma che il crescente numero delle catastrofi naturali risulta molto più evidente in Nord America rispetto alle altre parti del mondo. Nello studio della Munich Re, infatti, si dimostra che nel continente americano, nelle ultime tre decadi, le perdite dovute ad eventi correlati al meteo sono quasi quintuplicate; parallelamente, questo fattore di incremento risulta minore negli altri continenti (4 in Asia, 2.5 in Africa, 2 in Europa e 1.5 in Sud America).
I cambiamenti climatici riguardano soprattutto il riscaldamento degli oceani, la siccità, le precipitazioni di notevole intensità e l'intensità dei cicloni tropicali.
Tuttavia, fino ad ora, le crescenti perdite causate dagli eventi catastrofici meteorologici sono guidate soprattutto da fattori socio-economici come la crescita della popolazione, l'incremento incontrollato delle realtà urbane, l'aumento della ricchezza.
 
 
Secondo Tony Kuczinski, CEO (Chief Executive Officer) della Munich Re americana, la pubblicazione della società rappresentaun altro contributo aldialogo globale per quanto concerne il cambiamento climatico in atto e le conseguenze correlate. Secondo il caro Tony è necessario procedere ed approfondire questo dialogo per poter capire cosa è possibile fare e dove si può agire per almeno diminuire l'impatto che tali cambiamenti climatici hanno sul nostro mondo.
 

Dopo questa lunga introduzione, dopo aver riassunto quanto riportato nella pubblicazione della Munich Re, una domanda, o forse più di una, mi sorge spontanea: parliamo tantissimo di come l'azione dell'uomo vada a modificare (in peggio) l'ambiente in cui viviamo, di energie rinnovabili, protocollo di Kyoto, scadenze al 2020 etc...e poi durante la campagna politica che porterà all'elezione del nuovo presidente degli Stati Uniti (o alla conferma di quello attuale), ovvero il presidente probabilmente più potente del mondo, non si fa il minimo accenno ai cambiamenti climatici resi ancora più evidenti dall'uragano Sandy su NY.
 
Ma come???L'opportunità di cogliere la palla al balzo con un evento catastrofico che ti riguarda da vicino, di prenderlo come esempio per un discorso più ampio sul "cosa dobbiamo fare per", "cerchiamo di ridurre la possibilità di altri eventi come questo", "propongo di" e nessuno, NESSUNO, ne parla, lo cita, lo inserisce all'interno della propria campagna politica? Non ci siamo proprio.
 
Appare evidente che i poteri forti, quelli che veramente comandano, rimangono sempre gli stessi: petrolio, carbone, soldi. Tutto questo fa girare il mondo e rimane a capo del sistema, impedendo una svolta che consentirebbe un miglioramento, sul lungo periodo ovviamente, delle condizioni climatiche, ambientali e sociali, ma che porterebbe ad una enorme perdita economica per i settori suddetti.
E se neppure i cari Obama e Romney ne parlano, vuol dire che la situazione non cambia e non cambierà; probabilmente quando lo farà sarà troppo tardi, ma i presenti abitanti del mondo forse non ci saranno più e quindi chi se ne importa, sarà un affare dei nostri figli o forse dei figli dei nostri figli. L'egoismo che ci caratterizza raggiunge degli apici che alle volte mi lasciano veramente allibito.
 
Fuori continua a piovere, la giornata è grigia e lo sarà per tutta la giornata. A quanto pare nessuna novità neanche su questo fronte. 
 
 

30/10/12

79 - Venice Marathon 2012

Ed eccoci qua, il giorno dopo. Ebbene si sono sopravvissuto ed ho finito la mia PRIMA maratona. Una soddisfazione incredibile ed indescrivibile, forse solo chi l'ha provato può capire come mi sono sentito dopo il traguardo. Certo, una faticaccia assurda che però è stata degnamente ripagata quando ho visto lo striscione dell'arrivo, là in fondo e mi sono detto "E' tutto tuo, goditelo perchè te lo sei meritato, hai corso per 42 km accidenti (e 195 metri)!!".
 
Opera a cura della maratoneta Francesca Crivellaro
E così ho fatto. Nonostante tutto quello che io ed i miei "colleghi" abbiamo passato. Si perchè ieri correre è stato un compito proibitivo. Pioggia e, soprattutto, vento non ci hanno dato tregua per un attimo; il percorso sembrava studiato in modo tale che il vento ci soffiasse sempre contro, dal primo all'ultimo chilometro. E poi è arrivato lui: il ponte della Libertà, ovvero il ponte che collega Venezia alla terraferma nonchè sinonimo di 3850 metri di pura, onesta e dolorosa sofferenza. Non ho ancora controllato i dati meteo, ma girava voce che le raffiche di vento si aggirassero intorno ai 70-80 km/h, il che vuol dire che potevi correre quanto volevi, ma con 30-32 km già sulle gambe risultava molto difficile vincere la forza della Bora.
 
Sono stati 15-20 minuti di vero panico che, personalmente, ma credo che anche per tanti altri valga la stessa cosa, mi ha tagliato letteralmente le gambe. I primi 30 km avevo corso con un bel ritmo e mi sentivo bene, "ne avevo ancora". Ma dopo il ponte...beh solo l'inerzia mi ha permesso di raggiungere il traguardo con l'onestissimo tempo di 4 h 01' e 52'' (per la cronaca il vincitore è arrivato in 2h e 17').

Ma insomma alla fine sono arrivato, nonostante tutto. E adesso mi godo la mia soddisfazione pe avercela fatta, per aver terminato la mia prima maratona!!

27/10/12

78 - Considerazioni sull'esperienza di Francoforte - part 2

Ricollegandomi all'elenco del precedente post:
 
- lo zoo che ho visitato è carino, però mi è sembrato un po' triste in generale; solitamente è gestito e costruito in maniera differente (ad esempio lo zoo di Lignano(UD) mi era piaciuto di più)
 
- l'aeroporto di Francoforte è veramente enorme; per il mio ritorno ho dovuto camminare chilometri per raggiungere il mio gate!
 
- lo strudel che ho assaporato nella Romemberg è eccezzzzionale (si 4 "z"); buonissimo, anche perchè per il costo di 5.90 euri non poteva essere altrimenti!
 
- anche lo strudel acquistato nei piccoli negozi della stazione non era poi così male, certo neanche paragonabile con il precedente
 
- i bretzel rimangono sempre i bretzel
 
- mi aspettavo che il succo di mela fosse...succo di mela, e invece era un succo di mela frizzante..mah
 
- è bellissimo passeggiare il sabato e/o la domenica lungo la riva del Meno; vi è un sacco di gente che corre, cammina, a passeggio con il cane, legge il giornale, studia...
 
- la stessa zona, che usualmente nelle grandi città viene considerata pericolosa nelle ore notturne (vedi Central Park a NYC) è invece comunque frequentata da molte persone e da coppie anche nelle ore serali (il fine settimana ovviamente, non posso dare un giudizio sull'infrasettimanale)

77 - Considerazioni sull'esperienza di Francoforte - part 1

Ad una settimana dal mio viaggio solitario in terra tedesca, porto nell'elenco qui successivo una serie di considerazioni, constatazioni che ho avuto modo di osservare e di appuntare durante i 3 giorni passati a Francoforte. Sono valutazioni medio-serie a carattere generale che mi hanno sorpreso,in alcuni casi, o che mi hanno confermato quanto già di buono pensavo della Germania.

Eccole:
 
- non tutti i tedeschi conoscono molto bene l'inglese, cosa che invece mi aspettavo (almeno per le persone più giovani); così è capitato, e più di una volta, che non riuscissi a parlare con loro perchè non sapevano nulla di inglese!
 
- sembra sia usuale, soprattutto nei bar di sera, accompagnare una birra con un ottima bottiglietta di jack daniels (quelle piccole, stile souvenir per capirsi)
 
- vicino alla stazione dei treni, diversamente dalla maggior parte delle città, vi sono bar e locali gestiti da tedeschi che fanno si che sia possibile considerare la zona abbastanza sicura
 
- Francoforte è circondata e caratterizzata da moltissime aree verdi e parchi che vanno ad interrompere quella successione di palazzi che la caratterizza
 
- mi è capitato di dover dare indicazioni a tedeschi che non si capivano con la metro e non sapevano bene quale direzione prendere per andare in determinati luoghi (ma una mappa delle metro come quella del sottoscritto non era così difficile da interpretare!)
 
- le metro sono puntuali ed abbastanza pulite
 
- 7 euri per il museo di architettura tedesca: mah, forse non sono stati soldi ben spesi
 
- forse sarò stato influenzato dalle notizie di media e giornali, ma la Zeite (la via principale dei negozi) e tutti i locali mi sono sembrati affolatissimi e pieni di gente che non aveva problemi a spendere i propri soldi
 

25/10/12

76 - La prima volta

Mancano ormai pochissimi giorni alla mia prima maratona. Inizia a salire un po' di tensione e a sorgermi i primi dubbi: ce la farò?Arriverò stremato?Soprattutto, arriverò?!?

Mah nell'attesa di scoprirlo ecco una mappa riassuntiva del percorso con i vari punti ristoro e/o spugnaggio nonchè le zone in cui si posizioneranno i fotografi per immortolare i miei momenti di fatica.


Per tutti i miei fan (non siate timidi, mi raccomando)!!

75 - Esplorando Francoforte

Lo scorso fine settimana ho avuto la possibilità di passare una 3 giorni in quel di Francoforte, ridente cittadina nella Germania centro-occidentale. Non so perchè la scelta è ricaduta proprio su questa città, ma per qualche motivo ero attirato verso quello che viene definito come l'aeroporto internazionale più grande d'Europa (oppure è Heathrow??boh..) nonchè verso il centro finanziario dell'euro (mi si passi la frase).
E così fu. Partenza venerdì sera volo Lufthansa e ritorno domenica notte a Venezia. E devo dire che Francoforte mi è molto piaciuta, in ogni suo aspetto. Naturalmente ha le tipe caratteristiche della città tedesca, ovvero ordine, pulizia e precisione (dei mezzi pubblici) ma ha la fortuna anche di essere attraversata dal Meno che dona quel senso di vicinanza alla natura, all'ambiente che solo un corso d'acqua sa fare.

Viaggiando da solo, è stato possibile organizzare tutto i posti da visitare in modo semplice e veloce, ma anche di improvvisare, tanto non avevo nessuno che poteva lamentarsi del mio operato, a parte me stesso!
E così, dopo un rapido adattamento alla cartina della metro (gentilmente offerta dall'hotel) e all'acquisto della Frankfurt card (che permette di utilizzare tutti i mezzi pubblici gratuitamente all'interno della zona 50 - quella più centrale - di Francoforte, di entrare a prezzo di favore in alcuni musei e di avere sconti in qualche ristorante/bar) ho visitato agilmente lo zoo, Palmgarten e di ammirare il panorama dalla Main Tower. Certo, per uno che ha visitato e che ha potuto godere il fantastico landscape di NYC dall'Empire State Building (eh si dai tiriamocela un po'!!) non c'è paragone, però fa comunque sempre il suo bell'effetto osservare una città dall'alto.





Ovviamente non mi sono fermato qui e ho visitato pure il museo di architettura tedesco (pensavo decisamente meglio sinceramente) ed il museo di storia naturale, accompagnato da una selva di famiglie e di bambini ululanti!
E poi non ho potuto fare a meno di appesantire il mio stomaco con la leggerissima cucina tedesca e di riempirmi di bretzel, wurstel e birra, è stato più forte di me!Per non parlare dello strudel che ho mangiato nel centro storico della città (Romemberg): alla modica cifra di 5.90 euri ho potuto assaporare penso uno dei migliori strudel che abbia mai toccato il mio palato, una degustazione eccezionale, buonissima!

Ed è così che la mia gita fuori porta è giunta al termine e ho fatto rientro a casa tra la sera del 21 e la notte del 22 tornando nella mia cara e vecchia Italia con l'abbraccio di un immenso muro di nebbia che mi ha accompagnato fino a casa. Distrutto per le lunghe camminate ma soddisfatto e felice per l'esperienza provata che ha testato la mia capacità di "sapermi arrangiare". Un primo banco di prova che ha preceduto di un paio di mesi circa quello che andrò ad affrontare a partire da gennaio 2013.

23/10/12

74 - Correndo idoneamente

Mi sto avviando alla via del professionismo runnistico. Non si tratta di tempistica o di stile di corsa, ma solamente degli strumenti ginnici che fanno parte della vita di ogni sportivo, nel mio caso parliamo di scarpe ed orologio.
 
Nella fattispecie, nuove e fiammanti scarpe hanno subito fatto la loro presentazione sulle strade della provincia di Pordenone e mirano, nel breve termine, ad intrattenere per quanti più km possibile la platea di Venezia il prossimo 28 ottobre (tutti sintonizzati su La7, ne vale la pena) e, con obiettivi ben più di largo raggio, intendono strabiliare il pubblico di Perth e di tutta l'Australia per il tutto prossimo 2013 ed oltre.
 
Per non sobbarcare di troppe responsabilità le due nuove scarpette, ho deciso di improvvisarmi nell'acquisto di un orologio che proprio orologio non è. O meglio, lo è, ma la sua funzione fondamentale è quella di cronometare le mie fatiche ed il mulinare delle mie gambe nonchè quello di misurare distanze, dislivelli e calorie bruciate durante le mie corse quotidiane (settimanali, meglio). Insomma: mi sono comprato un Garmin!
 
Ed ecco in tutta la loro magnificenza, i nuovi attrezzi professionistici che mi accompagneranno nei prossimi mesi.
 
(Applausi)
 


 
(Ancora applausi)

18/10/12

73 - Sogni di un nuovo mondo

Come si evince dal precedente post, sono ora possessore di un biglietto di sola andata con direzione Perth, Western Australia. La partenza è stata fissata l'11 gennaio 2013 dopo vari ripensamenti, vicissitudini e problemi di lavoro.
Si perchè l'intenzione di partire a fine anno c'è sempre stata ma il dubbio ancestrale che mi portavo dietro era legato se partire a inizio dicembre oppure a inizio gennaio.
L'idea di passare Natale e Capodanno con il berretto di Babbo Natale e il costume sulla spiaggia con vista oceano è stata allettante, così come l'idea di partire as soon as possible e respirare fin dall'inizio l'estate australiana. Poi però sono entrate anche altre considerazioni che hanno spostato l'ago della bilancia su gennaio.

E adesso eccomi qua, biglietto della Qatar Airways in mano, valigia già in pole position sul letto pronta ad essere riempita con l'abbigliamento, le scarpe e ciò che dovrò utilizzare nell'arco di un intero anno (spero); e ci tengo a precisare che il sottoscritto, solitamente, è il classico individuo che prepara la valigia e pochissime ore dalla partenza, in tempi record. Solo una volta mi è capitato di preparare la valigia, o almeno di stilare una lista di ciò che mi serviva, con qualche giorno di anticipo: è stato in occasione della mia vacanza in America dell'aprile-maggio dello scorso anno.

Quesot per far capire quanto sono carico (e come dammi torto?!) all'idea di lasciare il Vecchio Continente e di salpare verso un nuovo mondo, nella speranza che questo mi regali grandi soddisfazioni ed un'esperienza che, ne sono sicuro, mi porterò sempre dentro.

Nell'attesa, non posso far altro che documentarmi documentarmi e documentarmi su ciò che andrò a trovare una volta là e sulle opportunità offerte, già sognando paesaggi da sogno, correre inseguendo il tramonto del sole all'orizzonte, saltare insieme ad un canguro e, dulcis in fundo, assaporare un Natale sulla spiaggia, con il mio fantastico berretto di Santa Claus ad auguare con il mio sbiascicato inglese australiano "Merry Christmas"!!

12/10/12

10/10/12

71 - That's one small step for a man, one giant leap for mankind

Si sta avvicinando inesorabilmente il momento della partenza (i bookmakers danno ottime possibilità di partenza a gennaio 2013) ed il tempo scorre molto velocemente e, senza accorgemene, sono passati ormai più di due mesi dal rilascio del visto WHV.

Capisci che il momento si sta avvicinando e la cosa è rese evidente. Da cosa?Non dalle pacche sulle spalle dei vecchi amici che sanno che ti "perderanno" per almeno un anno, non dalle richieste di Capodanno che già iniziano a piovere, non dai "beato te" o "ma cosa ci vai a fare" che ti senti spesso dire. No. Niente di tutto questo.
Capisci che il momento della tua partenza si sta avvicinando perchè tua mamma ha deciso di imparare ad usare il computer.

Da quando ha scoperto che è possibile comunicare tramite Skype da una parte all'altra del mondo è fermamente decisa ad imparare le nozioni base del misterioso mondo dell'informatica. Sto parlando di mia madre. La persona che odia i computer e che li ha toccati solamente per spostarli per spolverare la camera. Si quella persona.

Un evento di siffatta entità merita di essere accostato allo sbarco sulla Luna, come minimo.

06/10/12

70 - Il weekend pensieroso

Ultimamente sono sempre di corsa, tra preparativi di viaggio, collaborazione con lo studio e gli ultimi lavori che sto completando (o iniziando), calcetto, corsa etc ho sempre poco tempo per fermarmi un attimo, riposare e ricaricare le batterie.
Nel momento in cui sto scrivendo succede che mi sono preso 2 ore tutte per me per un giretto in internet tra siti australiani, forum e lettura di qualche blog prima di partire per i 30 km di allenamento (il 28 ottobre ho la maratona di Venezia); succede quindi che mi sbuchino fuori le foto del viaggio nel Stati Uniti di un anno e mezzo fa e, di conseguenza, le foto di una persona che non vedevo da un po' di tempo. E la mente vaga, ritorna a quei momenti, c'è nostalgia nell'aria ma anche una vena di rassegnazione. Consapevole che tra non molto la mia vità cambierà, non cado nello sconforto riguardando quelle foto, ma, anzi, sono molto carico e in attesa impaziente della partenza.
 
Dispiaciuto per quello che poteva essere e non lo è diventato, guardo avanti con ottimismo, prendendo quello che mi viene dato e andandomi a prendere il futuro direttamente con le mie mani e costruendomelo passo dopo passo.

04/10/12

69 - Viva la puntualità

Ma è mai possibile che quando una persona dice una cosa non è mai quella? E' possibile che ti dicano "Hai bisogno di un preventivo?Domani o al massimo dopodomani è sulla tua scrivania!!" e passano 2 settimane, quasi 3 senza aver notizie. Chiami l'interessato ed ha il cellulare spento, mandi una mail e non risponde.
Il prodotto lo vendi te, io sono l'acquirente, quindi se poi perdi un cliente non lamentarti!

Piccolo sfogo quotidiano.

68 - Il disastro del Vajont: 9 Ottobre 1963

Vajont è il nome del torrente che scorre nella valle di Erto e Casso e che confluisce nel Piave, nei pressi di Longarone e Castellavazzo, in provincia di Belluno.
Le comunità di questi paesi vennero sconvolte dalla catastrofe che avvenne il 9 ottobre 1963 in seguito alla costruzione della diga che provocò la frana del monte Toc all'interno del bacino artificiale creatosi alle spalle della struttura con la conseguente onda che portò alla distruzione dei paesi ed un numero di circa 1800 vittime.
Ma partiamo dall'inizio. Nel 1940 il geologo Dal Piaz, consulente della SADE e autore delle principali relazioni geologiche che accompagnarono i progetti della diga, diede una descrizione dei luoghi in cui doveva essere realizzata la struttura: " [...] la parte inferiore della vallata del Vajont, che confluisce nel Piave di fronte a Longarone, viene citata come esempio classico e suggestivo di profondissima gola che s'interna nei monti a guisa di gigantesca spaccatura. In questo punto la gola è così angusta e profonda da richiamare alla mente i classici canyon degli Stati Uniti. Anche qui, come nei canyon dell'America settentrionale, il fiume scorre in una profondissima fessura a forma di tortuoso corridoio, i cui fianchi si ergono a pareti verticali per considerevoli altezze [...]".

In seguito ad una serie di proposte di progetto, anche a causa delle pressioni del Governo, ci fu un'accelarazione nell'iter progettuale che portò alla realizzazione di una serie di elaborati secondo cui la diga doveva presentare le seguenti caratteristiche:
  • quota di fondazione: 463,90 m
  • quota di coronamento: 725,50 m
  • quota di massimo invaso: 722,50 m
  • altezza massima: 261,60 m
  • lunghezza del coronamento: 190,50 m
  • spessore alla base: 21,11 m
  • spessore alla sommità: 3,40 m
  • volume di calcestruzzo: 353.000 mc
  • corda dell'arco medio di testa: 169,0 m 
Gli scavi iniziarono nel 1956 ed i lavori si conclusero nell'agosto del 1960.
La diga fu riempita e, in seguito ad una serie di invasi e svasi, venne raggiunto il livello di 710 m, 10 oltre il limite di sicurezza. In questa occasione ripresero i movimenti della massa franosa e la falda freatica riprese a risalire, benché questo fosse attribuito alle precipitazioni meteorologiche. Nella riunione tecnica tenutasi il 18 di settembre, l'ing. Biadene, subentrato allo scomparso Semenza, fece presente che se i movimenti non si fossero arrestati prima della fine del mese, avrebbe proceduto ad uno svuotamento parziale del bacino fino a quota 695, ritenuta da tutti come quota di sicurezza per eventuali imprevisti.
Nell'ultimo mese precedente la tragedia i cittadini della valle del Vajont erano certamente impressionati da quanto succedeva: i boati che scuotevano continuamente il terreno non inducevano di certo all'ottimismo. 
Il 27 settembre iniziò l'ultimo svaso, dapprima lento, quindi sempre più veloce. Purtroppo questo ultimo estremo intervento non riuscì ad evitare il peggio.
 Alle 22.39  del 9 ottobre 1963 una frana (si parla di circa 270 milioni di mc di roccia) si staccò dal monte Toc provocando ue ondate: la prima, a monte, fu spinta ad est verso il centro della vallata del Vajont che in quel punto si allarga. L'abitato di Erto fu miracolosamente risparmiato ma vennero distruttue le frazioni più basse lungo le rive del lago(Frasègn, Le Spesse, Cristo, Pineda, Ceva, Prada, Marzana e San Martino); la seconda superò lo sbarramento della diga e si diresse verso valle spazzando via ogni ostacolo. La stretta gola del Vajont compresse l'onda facendolo acquisire ancora maggiore energia che la portò a raggiungere i 70 metri all'uscita dalla vallata e a distruggere con una forza terribile l'abitato di Longarone.
Alle prime luci dell'alba l'incubo, che aveva ossessionato da parecchi anni la gente del posto, divenne realtà. Gli occhi dei sopravvissuti poterono contemplare quanto l'imprevedibilità della natura, unita alla piccolezza umana, seppe produrre. La perdita di quasi duemila vittime stabilì un nefasto primato nella storia italiana e mondiale........... si era consumata una tragedia tra le più grandi che l'umanità potrà mai ricordare.

02/10/12

67 - I percorsi della memoria

Domenica 30 settembre ho partecipato alla gara podistica non competitiva "I percorsi della memoria" suoi luoghi del Vajont. La gara, prevedeva un percorso che si snodava tra i tratti di strada interrotti o distrutti nel disastro del Vajont del 9 ottobre 1963 e che hanno caratterizzat storicamente le vie di collegamento tra al Valle del Piave e la Valcellina, nonchè sentieri quali antiche vie di comunicazione a piedi per le genti di Casso, di Erto, di Castellavazzo e Longarone.
Come si legge nell'opuscolo informativo, è stato un suggestivo passo indietro nel tempo poter percorrere tracciati ricchi di storia come la vecchia strada del Colomberm le gallerie, il ponte canale, la cava dei Pascoli, l'intero coronamento della diga, attraversare la frana del Toc, transitare per la vecchia Erto e poi per il trui dal sciarbon, salire a Casso, scendere a Codissago per il troi de Sant'Antoni e raggiungere Longarone per la zona di Malcolm.

Erano previsti 3 tipi di percorsi: un percorso "A" di 10 km circa, un percorso "B" di 17 km (quello corso dal sottoscritto) ed un percorso "C", più lungo, di circa 25 km.
Devo dire che i 17 km sono stati meno faticosi del previsto, nonostante ho avuto qualche difficoltà in alcune salite che risultavano essere piuttosto ripide, tanto da dover essere superate camminando ed in fila uno dopo l'altro. Correre nei pressi della diga e sul coronamento della stessa avendo la possibilità di osservare da vicino l'imponenza della struttura  non ha veramente prezzo, soprattutto per un ing.idraulico come me che tali strutture le ha studiate solamente sui libri!Ed è veramente sensazionale come questa meraviglia di ingegneria sia stata costruita con i mezzi e le conoscenze dell'epoca (anni 50 del secolo scorso), arrivando ad essere, a fine lavori, la diga più alta del mondo con i suoi 261.60 m all'altezza dello sbarramento.
 
Purtroppo essa è ricordata in modo per particolare per il disastro del Vajont avvenuto il 9 ottobre 1963, ma continua a mantenere inalterato il suo fascino ed ogni volta che ne ho l'occasione e sono nei paraggi non manco di andare a scattare qualche foto.

La giornata podistica è stata dunque molto piacevole, anche perchè il tempo è stato clemente e ci ha accompagnato con una leggere pioggia solamente per qualche tratto del nostro percorso per poi scatenarsi nel pomeriggio quando ormai tutti i partecipanti erano giunti al traguardo.
La manifestazione, giunta alla 7^ edizione, risulta essere, secondo me, un'ottima opporunità e stimolo per le nuove generazioni (anche la mia) che non hanno vissuto direttamente la sciagurata vicenda del 1963, a conoscere e ad informarsi su quanto avvenuto, per poter ricordare le persone scomparse ed impedire che eventi catastrofici di tale entità non avvengano più. Credo che molti dei partecipanti alla manifestazione la pensassero come me, perchè fonti ufficiose parlano di circa 5500 podisti e di oltre 10000 persone che hanno preso parte alla giornata.

Nel successivo post mi occuperò di presentare il disastro del Vajont sopra richiamato, oggetto della gara podistica a cui ho partecipato.

19/09/12

66 - Preparativi

Oramai, a discapito del titolo del mio blog, ultimamente qui parlo solamente della mia prossima meta, ovvero si parla di Australia. In questi mesi che mi separano dalla partenza vi sono un sacco di preparativi e talmente tante cose a cui pensare che ho dovuto sfoderare foglio e penna e stilare un elenco.
Tra le tante, in questi giorni mi sto occupando di chiudere, almeno temporaneamente, la mia carriera professionale qui in Italia nella speranza di poterla poi riaprire in Australia. Si passa quindi dalla semplicissima cancellazione dall'Albo (degli Ingegneri ndr) alla ben più complicata gestione della Cassa di Previdenza e degli obblighi-doveri-diritti derivanti dal possesso di una partita Iva.
La mia giornata tipo, quindi, si districa tra lavoro, telefonate varie ad agenzie di consulenza per definire le mie prime settimane in Perth seguendo un corso di inglese per raggiungere la certificazione Ielts, vagonate di materiale scartabellato in internet che mi preparari ad affrontare la vita in mezzo a canguri, coccodrilli e ragni.
 
In mezzo a tutta questa confusione, l'eccitazione inizia ad alzare la propria asticella; in alcuni giorni è maggiore, in altri minore, ma c'è sempre, ogni giorno di più. Quando poi ricevo i rari complimenti per la mia coraggiosa scelta, volo a qualche metro da terra sentendomi potentissimo!
 
Ancora non riesco a pensare che questi sono gli ultimi mesi che mi separano da una straordinaria esperienza di vita, eppure..sembra proprio sia così!

07/09/12

64 - E...

E quella adrenalina che ti nasce dentro quando sai che qualcosa di importante si sta per avvicinare,

E quello stimolo a dare sempre il massimo e tutto te stesso per raggiungere quell'obiettivo,

E quella voglia di tentare, di provare, di rischiare che ti fa sentire vivo,

E il coraggio che hai trovato per prendere quella determinata decisione, che tanti pensano ma pochi mettono in atto,

E quella sensazione di poter decidere della propria vita, e non subire le conseguenze di ciò che ti circonda,

E quell'orgoglio che ti senti addosso, sapendo di aver preso una decisione di cui, nel bene o nel male, non te ne pentirai,

E quella rabbia e quella decisione che ci metti nell'affrontare le cose,

E..

04/09/12

63 - FAQ (Frequently Asked Questions)

Ultimamente, quando comunico la mia volontà di emigrare e che la decisione è già stata presa e sono in fase di preparativi, mi piombano sulla testa carriolate di domande che dividere in specifiche classi sarebbe compito improbo e disumano. Mi limito quindi a farvi partecipi delle domande più frequenti che risultano, però, anche quelle che, sotto determinati punti di vista, sono le più strane e inaspettate:

1) quanto piove in australia?
2) hai già un lavoro o vai giù senza sapere niente?
3) è facile trovare lavoro, trovare uno sponsor etc?
4) ti fidi ad andare via da solo?
5) si vabbè vai via, e se poi ti va male?

Ora mi accingo a riportare in sintesi le mie usuale risposte e spero di trovare un vostro riscontro nell'accuratezza/precisione/adesione al contesto di quanto dico:

1) esattamente non te lo saprei dire, ma non saprei dirti neanche quanto piove in italia o nel paese  dove attualmente vivo; esistono una carovana di siti meteorologici che riescono a darti mm di    pioggia, umidità e grado di arricciamento dei capelli di una persona (fattore legato all'umidità) di ogni singola località nel mondo, quindi non chiedere a me che, evidentemente, sono a digiuno di temi di meteorologia. Ma soprattutto, secondo te, risulta essere un fattore fondamentale il fatto che in Australia piova poco/tanto/per niente??? (N.B.= negli attimi successivi alla domanda il mio viso compie un processo di cambiamento passando da risata profonda, recepimento che il mio interlocutore vuole veramente sapere quanto piove in Australia, espressione seria, crisi di pianto)

2) Vado giù senza sapere niente. Oltrepassando la forma italiana della domanda (giuro che mi viene posta in questo modo), ma caro il mio interlocutore, secondo il tuo ampio punto di vista, mi sparo 20 ore di volo, vado in un Continente che sta dall'altra parte del mondo, dove non conosco nessuno (qualche amico equamente distribuito tra Sydney, Melbourne e Adelaide ma nulla di più) senza informarmi??

3) Qui rispondo "per sentito dire", ovvero la mia conoscenza si basa su esperienza passata di amici, sulla lettura di forum e blog, su ore della mia vita passate davanti ad un pc surfando su siti internet etc..Sinceramente credo che non sia difficile trovare lavoro, a patto di essere disponibili (MOLTO disponibili) a fare qualsiasi tipo di lavoro, essere umili, accettare tutto ciò che viene; se invece si parte con la volontà di arrivare là e fare il manager dal primo minuto..beh trovare lavoro è IMPOSSIBILE. Per quanto attiene alla questione sponsor anche qui mi trovo leggermente impreparato. Per quanto mi riguarda, il mio unico pensiero al momento è partire e mettermi subito in azione con qualsiasi tipo di lavoro, poi le cose credo che inizieranno a venire un po' da sè e le decisioni verranno prese al momento opportuno.

4) Si. Senza falsie modestie credo di sapermela cavare discretamente bene tra aeroporti, trasporti ed informazioni varie quindi, fatti i debiti scongiuri, non credo di potermi perdere. In Australia poi le conoscenze si faranno, poco alla volta o velocemente non lo so ma, a meno che non rimanga isolato all'interno di una stanza per tutta la mia permanenza, non credo affatto ci siano problemi nell'instaurare nuove amicizie.

5) (Toccatina prima di iniziare la risposta) Rispondo alla domanda con un'altra domanda: e se mi va bene? Non ho niente da perdere, se mi va male faccio ritorno in Italia (tra un anno non credo che la situazione qui sarà molto cambiata), ma se non parto non potrò mai sapere quali opportunità vi sono in Australia. Quindi, piuttosto di vivere con i rimorsi, preferisco buttarmi e tentare, cogliendo al volo ogni opportunità che mi si presenterà davanti a me.

62 - Zingarate, tarocchi ed amuleti

Alle volte succede che anche il sottoscritto, a dispetto delle attese, vada a fare la spesa. Per carità, non sono adatto ai superacquisti e ai carrelli stracolmi di prodotti per la casa, detersivi, frutta, verdura, rotoloni regina, casse d'acqua...no niente di tutto questo. Mi sono limitato ad andare al centro commerciale per acquistare una chiavetta di memoria, pane, qualche bottiglia di vino ed un regalo per un amico; insomma niente di impegnativo.


Ma l'impegnativo e l'imprevisto erano in agguato. Succede che nei parcheggi di qualche supermercato della zona dove abito (ma credo capiti ovunque), "lavorano" persone non propriamente autoctone che si offrono di riportare il carrello al proprio posto, tenendosi i relativi 1/2 euro inseriti, oppure si propongono una lettura immediata del futuro.
Ecco, proprio quello che è successo al sottoscritto.
Mentre caricavo l'imponente spesa in macchina, mi si è avvicinato una signora, probabilmente dell'est, che si è offerta di leggermi e predirmi il futuro. Con un gentile "No, grazie" ho proseguito per la mia strada, ma alle richieste insistenti, non ho potuto fare altro che fermarmi e chiedere il perchè di questa insulsaggine (forse ho usato un termine più tecnico e meno ortodosso).

La risposta della cara signora è stata: "Io posso leggerti il futuro, è sufficiente che tu mi dia la tua mano e scoprirari cosa ha in serbo per te il destino, non vorresti sapere cosa ti succederà??".
Potevo rispondere con un semplice "No", ma non potevo, dovevo farle sapere cosa ne pensavo e così, sempre con tono cordiale, le ho fatto capire che fregare soldi alla gente in questo modo è da ladri, perchè nessuno potrà dirti dove sarai e cosa farai nel futuro. Al che l'individuo, dall'alto della sua furbizia, ha cambiato tecnica. Non vuoi credere alla lettura del mio futuro?Bene allora ti convinco che pur non essendoci mai visti, so tutto del tuo passato.

Credo che il mio viso manifestasse una serie di espressioni del tipo: Rassegnazione, delusione, crisi di pianto e "Davvero mi stai ancora prendendo per il c***, non hai capito che hai beccato l'ultima persona sulla terra che crede a queste cose?". Quindi, essendo già salito in macchina, mi sono limitato ad un "Non ti ho mai conosciuta e neanche ci tengo a farlo, finiscila di fregare la gente con queste st****te".

Sicuro che il mio consiglio fosse stato recepito, me ne sono andato, dando uno sguardo allo specchietto retrovisore; la maga era già in procinto di attaccare una signora che stava scaricando la spesa in macchina dal proprio carrello. Mah..

29/08/12

61 - Nuova vita, vecchie sensazioni

Lo so, si può diventare monotoni a ritornare sempre sullo stesso discorso, però mi sembra indispensabile richiamarne alcuni punti per poter spiegare il titolo del mio nuovo post.
Quando, 8 mesi fa, dopo una storia piuttosto importante sono rimasto, diciamo, fregato e lasciato a piedi ho passato due o tre mesi che non auguro a nessuno di vivere. C'è di peggio ovvio, però non sono stati molto piacevoli. Nei 4 anni precedenti mi ero ridimensionato, nel senso che ero passato dal non dover rendere conto a nessuno, all'avere a fianco una persona con cui condividere gioie e dolori quotidiani. 
In breve, le emozioni che si provano per la prima cotta, per un invaghimento e chi più ne ha più ne metta, lasciavano il posto alla vita adulta, ad altri tipi di problemi, ad altri tipi di pensieri.
Con poca falsa modestia, mi sentivo e mi sento più portato a questi ultimi piuttosto che continuare una vita alla peter pan, ma è ovvio che si può trovare il giusto compromesso alle due cose, divertendosi ed emozionandosi per le piccole cose e agendo in modo maturo all'occorrenza.

Ecco, succede che il protagonista di questa ingarbugliata vicenda se ne vada in vacanza con gli amici (Rodi ndr, vedi post precedente) e tra mille peripezie si imbatta nella classica avventura da vacanza. Le memorabili vicende che si concludono nell'arco di una settimana con qualche strascico al ritorno dalle vacanze. Tali vicende, però, permettono al nostro protagonista di riaccendersi, di provare le vecchie sensazioni da ventenne (non che adesso ne abbia molti di più!!) che non sentiva più da qualche anno. Sono alcune delle sensazioni più belle, forse, che si possono provare, perchè consentono di stare bene con se stessi, di dare il meglio di sè senza aver alcun tipo di vincolo che possa compromettere eventuali rapporti interpersonali.

Il ritorno alla vita quotidiana e al lavoro contribuiscono ad affievolire in parte tali sensazioni, ma nel complesso esse fanno ancora parte di me e sono assai piacevoli.


27/08/12

60 - Correre e nient'altro

Alle volte credo che la corsa per me sia come il lassativo per chi abbia bisogno di correre in bagno ma non vi riesce: il mezzo giusto al momento giusto per ottenere pace, serenità e per pensare senza essere disturbati.
(Direi che l'esempio calza a pennello, si attendono eventuali suggerimeni su altre possibili metafore che avrei potuto utilizzare)

59 - Coming back to Italy

Le vacanze sono purtroppo terminate, e dopo una settimana di Grecia-Rodi si ritorna in Italia, con qualche chilo in meno (ebbene si) ed un'abbronzatura in più.
Si ritorna in Italia e si ritorna al lavoro, alla solita quotidianità, alla solita sveglia, al solito caffè. E' vero, quello che si manifesta solitamente è il classico trauma da ritorno post vacanziero che affligge la maggior parte di italiani. Parlando al singolare ed in prima persona (just me, myself and I) vi è qualcosa che va al di là della semplice ansia da ritorno, un'atmosfera e sensazioni diverse mi accompagnano nel mio rientro in Italia.
Si perchè diversamente dalle altre volte, dalle ultime volte, la vacanza si è svolta con amici, è stata all'insegna del divertimento, è servita a migliorare il mio inglese parlato (data la presenza di soli stranieri) e, unendo l'utile al dilettevole, mi ha permesso di fare nuove conoscenze.

Facendola banale e molto sentimentalista, la vacanza a Rodi appena trascorsa mi ha fatto sentire vivo, in pieno movimento, attivo. Sono riuscito a riscoprire una parte di me che forse non avevo mai del tutto tirato fuori e che mi piace, che mi stimola, che mi fa stare bene.
Parallelamente, circa una settimana fa, partendo per la Grecia, pensavo che questa holiday poteva essere lo scoglio più duro da affrontare per la corsa al mio futuro, quello che avrebbe potuto farmi vacillare o che avrebbe anche potuto farmi desistere dall'inseguire i miei sogni.

Mi spiego meglio: la decisione di partire per l'Australia era ed è stata ben ponderata, frutto di una serie di circostanze che si erano concentrate insieme e che mi hanno fatto optare per tale scelta. In un piccolo angolo nascosto della mente, però, avevo il dubbio che tutto ciò era nato anche in seguito ad un periodo un po' stressante e noioso che aveva raggiunto il suo culmine in agosto. Per tal motivo avevo il timore che una vacanza all'insegna del divertimento come quella appena trascorsa mi avrebbe fatto ritornare in Italia con la voglia di restarci e facendomi aprire gli occhi sulla baggianata che avevo fatto  richiedendo il visto per l'Australia.
Ecco, è successo proprio l'opposto. Se prima delle mie vacanze a Rodi avevo una gran voglia di cambiare aria e di salire sul volo che mi porterà dall'altra parte dell'emisfero ma avevo questo tarlo che mi rodeva il cervello, adesso qualsivolgia tarlo/larva/insetto è stato eliminato e la volontà di partire è salita all'ennesima potenza; non solo, ora iniziano a svilupparsi stimoli di ogni tipo ed in ogni direzione che mi chiedono per quale assurdo motivo non abbia mosso il culo prima.
Ma insomma, meglio tardi che mai.

In definitiva, il ritorno in Italia non è stato poi così deprimente e, anzi, è stato accompagnato da uno stato d'animo positivo, consapevole che, probabilmente, questo sarà il mio ultimo viaggio in Europa prima della fatidica partenza.

16/08/12

58 - Vacanze con Caligola e Lucifero

Per chi sta ancora cercando la nuova moda dell'estate, il nuovo tormentone musicale, il vestiario più cool dell'estate 2012, non inizi neanche a faticare e a sfiancarsi nella ricerca. Percè io ho la soluzione, che può essere rappresentata da un unico sostantivo: ANTICICLONE.

In questi giorni guardando i telegiornali, o almeno alcuni specifici telegiornali, è possibile alimentare la nostra cultura in fatto di anticicloni estivi. E così dopo i famosi, anzi famosissimi (ma che dico famosissimi, riconosciuti internazionalmente) Scipione, Caronte, Minosse, Virgilio, Circe..ecco arrivare l'amico Caligola, "il sesto potente e vastissimo anticiclone subtropicale di questa estate".
Ma per chi crede sia finita ecco il colpo di scena di un finale di film thriller: fino a domenica Caligola, ma poi...Lucifero!!Codesto anticiclone,settimo ed ultimo dell'estate (a meno di nuovi ed eclatanti colpi di coda) sarà ancora più forte e porterà temperature fino a 40 °C.

Detto ciò, io saluto tutti e me ne vado una settimana in Rodi per il meritato riposo sotto il sole greco, a godermi il caldo del caro Αυγερινός (traduzione greca del nome Lucifero gentilmente offerta da Google Traduttore).
A presto!
Spiaggia di Anthony Quinn

Spiaggia di Agathi

13/08/12

57 - Relax e...politica

La sensazione di essere in ferie è fortemente al centro dei miei pensieri, ed in effetti sarà così perchè effettivamente per due settimane lo sarò!
Ne consegue che io ed il mio amico asciugamano da sole entriamo in macchina e ci dirigiamo "in grava" (dite anche voi così??) ovvero sulle rive di un fiume che scorre non lontano da casa mia per rilassarsi e prendere il sole.

E' comodo perchè è vicino, non devo fare coda per arrivarci, non vi è la calca che ci sarà sicuramente al mare in questi giorni e, udite udite, è raggiungibile anche in bicicletta, ebbene si.
Arrivato in sito poggio delicatamente e con gran classe il mio amico asciugamano sui ciotoli, preventivamente sistemati per evitare tagli e lacerazioni da pietra alla mia schiena, sfodero il mio ipod e m rilasso al sole ascoltando un po' degli adorati pink floyd.

Improvvisamente, il fattaccio: sulle note di Coming back to life l'ipod smette di funzionare per chissà quale assurdo motivo (anche se la probabilità che fosse quasi scarico è molto elevata). Mi guardo in giro, non scorgo nè bambini frenetici, nè ragazzi/e urlatori/urlatrici per cui torno a rilassarmi e mi godo il sole ed il rumore dell'acqua che scorre a pochi passi da me.

Ma la nube tanto temuta sta presto per arrivare, e si avvicina sotto forma di una coppietta di anziani (non troppo anziani a dir la verità) che, con ettari di ciotolato a disposizione (e quando dico ettari,intendo ETTARI, ovvero 10000 metri quadrati) posiziona le proprie sdraio accanto a me, diciamo ad una distanza sufficiente per sentire i loro discorsi.

Mi tranquilizzo e mi dico: "saranno qua per rilassarsi anche loro, parleranno poco o niente o al massimo acceneranno a qualche scena vista in tv sulle olimpiadi appena terminate". La magia finisce quando uno dice all'altro: "Atu sentio l'ultima sul Berlu??" (traduzione: ti sono venute all'orecchio le ultime news  riguardanti il nostro ex Presidente del Consiglio sostituito pochi mesi fa dal prof. Monti?).

Allora io dico, la politica la seguo, le mie idee le ho ma il tutto finisce qui. Di sicuro l'ultima cosa che voglio sentire nel bel mezzo del mio relax da ferie (si sono in ferie, ribadisco) è qualcuno che parla di politica, indipendetemente da chi o cosa è l'argomento principale che viene trattato.

Detto ciò, oggi ho dovuto passare un'ora della mia vita a sentire questi distinti signori sciorinare notizie e idee della politica nostrana. E non aggiungo altro.